'Banda dei Vesuviani': dure condanne

FERMO IL PROCESSO 'Banda dei Vesuviani': dure condanne Autori di rapine e di un sequestro In cinque hanno patteggiato le rispettive pene, in continuazione di reato per una rapina messa a segno a Cassino, che vanno da 5 anni a sei mesi a 6 anni e quattro mesi.
Per Portanova condanna di 7 anni Fermo, 7 marzo 2009 - Era conosciuta come la ‘banda dei vesuviani’ ed è accusata di aver messo a ferro e fuoco il Fermano con una serie di rapine, nonché di aver sequestrato due coniugi di Fermo.
Dopo essere stati scoperti e arrestati dai carabinieri del reparto operativo di Ascoli e rinchiusi nel carcere di sicurezza di Marino del Tronto, i componenti della banda sono comparsi ieri davanti al gup di Fermo Ruggiero Dicuonzo.
Si tratta di Patrizio Monti, Biagio Marangio, Raffaele Castellone, Mario Guida, Pasquale Legnante, Vincenzo Cario e Giuseppe Portanova, tutti di Napoli.
I primi cinque, dopo il nulla osta del pm Antonio Bartolozzi, hanno patteggiato le rispettive pene, in continuazione di reato per una rapina messa a segno a Cassino, che vanno da 5 anni a sei mesi a 6 anni e quattro mesi.
Portanova, invece, ha optato per il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena.
Alla fine il giudice ha deciso per una condanna, sempre in continuazione di reato, di 7 anni.
La banda, collegata con un potente clan camorristico, era stata sgominata dai carabinieri con l’operazione 'Vesuvio'.
Nel corso delle indagini era emerso che i sette napoletani si erano resi protagonisti del sequestro lampo di due coniugi fermani, che erano stati rapiti mentre si trovavano a bordo della loro auto e rilasciati poche ore più tardi.
La banda aveva anche messo a segno la rapina ad un furgone portavalori avvenuta a Montefiore dell’Aso il 6 novembre 2007.
I componenti della banda, armati di mitra e pistole, aveva messo in atto un vero proprio assalto stile far west e poi erano fuggiti rifugiandosi nei loro luoghi d’origine.
Con la stessa tecnica poche settimane prima avevano tentato di assaltare un altro furgone portavalori a Folignano.
In quel caso però qualcosa era andato storto e i malviventi erano dovuti fuggire a mani vuote.
Le indagini continuano, in quanto gli investigatori sono convinti che i sette componenti della banda si siano resi protagonisti di altri colpi nel Fermano, nell’Ascolano e in altre zone d’Italia.
I sette, tutti pericolosi pregiudicati, dopo il processo di ieri sono stati nuovamente rinchiusi in carcere.
Fabio Castori

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