'O GUAPPO 'E CARTONE Minaccia di far saltare la Commissione di Bruxelles dopo le elezioni. Ma nessuno gli crede. Più facile pensare che sia diventato un po' matto.

È difficile ormai capire dove voglia andare a parare Matteo Salvini. In Italia lo detestano tutti i suoi coprotagonisti. In Europa persino i suoi amici più stretti (tipo l’ungherese Orban) cominciano a avere qualche dubbio.
Probabilmente lui è convinto che questa sia una linea pagante (i sondaggi questo dicono). Ormai alle elezioni mancano dieci giorni e quindi la verifica sarà fatta presto.
Quello che Salvini sembra dimenticare è che in ogni caso il parlamento italiano rimane quello che è e in quello europeo avrà comunque un peso marginale. Lui dice, dopo le elezioni vado a Bruxelles e spacco tutto, una guasconata senza senso. In Europa sarà un protagonista secondario e potrà fare ben poco, forse niente. Dimentica che gli europei sono 600 milioni: difficile che la piccola Lega possa determinare il loro destino, visto che è anche di fatto priva di alleati significativi. Ormai passa per un matto che va allontanato dalle leve di comando.
E continua a ripetere, ingannando gli elettor...

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