'Petrolini inedito'

''Ho imparato a sondare la stupidaggine, ad anatomizzare la puerilita', a vivisezionare il grottesco e l'imbecillita' del nostro prossimo, per arricchire il museo della cretineria.
Il mio ideale era ormai la creazione dell'imbecille di statura ciclopica'', sublime, scriveva nel suo Discorso dell'attor comico , ed e' facile oggi pensare subito alle sue 'macchiette', da Gastone a Fortunello.
Di qualita' personalissime, attore autore d'istinto, ma tutt'altro che incolto, certo, per tutta una parte della sua produzione, gli rimase il segno della sua collaborazione alla messinscena di lavori futuristi come Marinetti o Corra, oltre che della scrittura con Cangiullo dell'atto unico Radioscopia nel 1917.
Certo versi come quelli qui raccolti de 'Il teppista politico' sono ancora d'attualita', con quell'affermazione che la fedina penale conta poco se ti metti in politica, e non girano attorno ai problemi.
La verita' e' che le sue macchiette, i suoi personaggi, ma anche i testi lunghi, nascono da una severa vena moralista, quella di chi pensa quel mondo, quello inizio Novecento, tra le due guerre e poi il fascismo, si possa affrontare solo polemicamente, facendone percepire la verita' attraverso la comicita'.
Ma sappiamo che esiste anche un Petrolini piu' serio, autore di atti unici e vere commedie (con anche riscritture di altri, come Agro de limone dalle pirandelliane Lumie di Sicilia) ''senza alcuna concessione al teatro d'avanguardia, ma piuttosto da collocare sulla linea dolceamara che, seppure con diverse modalita', accomuna Pirandello a Eduardo'', come annota Claudio Giovanardi, ordinario di linguistica a Roma Tre, nel suo saggio introduttivo a questo Petrolini inedito, curato con Ilde Consales, ricercatrice nella stessa universita', nato dalla scoperta di quanto sia ricco il dimenticato fondo di manoscritti dell'attore, ritrovato alla Biblioteca del Burcardo della Siae a Roma.
Insomma un Petrolini piu' profondo e complesso di quello che solitamente si conosce, solo basato sulle 'macchiette', i 'colmi', i pezzi da varieta' e rivista, grazie alla meritoria riproposta di Mario Scaccia, Fiorenzo fiorentini e Gigi Proietti, e che in queste pagine viene affrontato quasi per la prima volta nella sua totalita' di ''teatrante senza confini'', con la pubblicazione, accanto a nuovi testi brevi di gran forza satirica, di cinque atti unici, e commedie come Er castigamatti, Santa Pupa, La trovata di Paolino, 47 Morto che parla e Ottobrata.
Naturalmente, in questa edizione, le notazioni linguistiche sono essenziali visto il [...]

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