(003) – Le mode musicali e i cantanti: Dalida

(003) – Le mode musicali e i cantanti: Dalida Le mode musicali esprimono emozioni e tendenze delle nuove generazioni.
La prima rivoluzione musicale avviene in America, negli anni Cinquanta con la nascita del rock’n’roll e del mito di Elvis Presley.
Per la prima volta nella storia, la musica diviene una forma di contestazione e di un modo di esprimersi per le nuove generazioni.
Negli anni Sessanta sono caratterizzati dai grandi concerti (Woodstock, isola di Wight), dai movimenti pacifisti di protesta e dal diffondersi del grave fenomeno della droga, che miete le sue vittime anche fra le rockstar.
Negli anni Ottanta, dalle immagini dei videoclip, nasce il «look», ovvero l’identificazione di massa nelle immagini delle rockstar («fenomeno Madonna»).
Il vero protagonista della musica di questi ultimi anni è il video nel quale l’artista si esprime non solo con la sua voce e con la sua musica, ma soprattutto con l’immagine.
DALIDA Iolanda Cristina Gigliotti – vero nome di Dalida – nasce a Il Cairo il 17 gennaio 1933 da genitori di origine italiana.
Desiderosa di affermarsi nel mondo dello spettacolo decide di lasciare l'Egitto e tentare la fortuna come attrice in Europa.
Arriva così nel 1954 a Parigi un paio di anni dopo – ispirandosi al film "Sansone e Dalida" – adotta il proprio nome d'arte.
Nello stesso anno registra il suo primo disco su vinile cantando "Madona", versione francese di "Barco negro", successo della cantante portoghese Amalia Rodrigues.
A questa fa seguito "Bambino" (traduzione della canzone napoletana "Guaglione"), lanciata da Radio Europe 1, con il cui direttore Lucien Morisse la cantante inizia una relazione.
Il successo di "Bambino" è travolgente – vende infatti più di cinquecento mila copie in Francia, rimanendo per ben trentanove settimane numero uno in classifica – e Dalida diventa per i francesi "mademoiselle Bambino".
Successivamente vengono pubblicati "Come prima", "Piove" e "Gli zingari" quest'ultima canzone le permette di farsi conoscere anche in Italia nella trasmissione di Mario Riva "Il musichiere".
Nel 1960 riceve il Gran Premio della canzone per l'interpretazione in francese di "Romantica", la canzone vincitrice del Festival di Sanremo.
Seguono le incisioni di "Les enfants du Pirée", "O sole mio", "L'arlecchino gitano", "T'aimer follement", "Garde–moi la derniere danse".
Nell'aprile 1961 sposa Morisse, ma solo dopo pochi mesi incontra Jean Sobieski, giovane pittore di cui si innamora e per il quale Dalida non solo lascia il marito, ma ben presto si trasferisce a [...]

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