*la meglio gioventù*

Venite, treni, portate lontano la gioventù a cercare per il mondo ciò che qui è perduto.
Portate, treni, per il mondo, a non ridere mai più, questi allegri ragazzi scacciati dal paese.
Pasolini       Anticipava i tempi, forse, Pasolini con la sua raccolta scritta in friulano del 1954.
è un film del 2003 diretto da Marco Tullio Giordana.
Rai3 ne ha mandato in onda qualche sera fa la prima puntata.
Un affresco lungo quasi 40 anni che descrive l'evoluzione dei costumi e  dei rapporti familiari e che,  con qualche scatto sulla politica del nostro Paese, dipinge le trasformazioni sociali.
Passioni, lotte, errori e speranze di una generazione e di quella che è venuta dopo.
Anche della mia.
Allora erano i primi anni ’90 Bussava prepotente la vita che sarebbe venuta dopo fra sogni e progetti, ambizioni e timori.
Poi non sempre le scelte di vita sono andate come le avevamo immaginate.
  E abbiamo preso al volo quello che passava.
Anche questo fa parte del gioco, ci siamo convinti.
Gli stessi stati d’animo che oggi riconosco nei miei figli: unica diversità è che noi, ragazzi 30 anni fa, con l’indice puntato e spesso con il vento in poppa abbiamo seguito la scia dei nostri sogni.
Tra una scena e l’altra mi sono chiesta se davvero la gioventù sia il miglior periodo...
voi che ne dite?    

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