LA RESA DEI CONTI - PARTE II / III

Non so cosa mi sia successo in quel momento, era come se il corpo avesse agito da solo.
Ho alzato l'altra gamba, per cui mi sono ritrovato seduto sulla sedia, mentre con il braccio allungato in avanti, lo tenevo a distanza, e mi sentivo dire " Ma anche no ..." L'avevo fermato, quasi incredulo, come se però non fossi stato davvero io a scegliere.
A quel punto M.W.
ha indietreggiato e ha iniziato a fare qualche passo per casa, per poi sedersi dove era prima.
Gli ho detto che concordavo con lui...
che se voleva avere un rapporto umano avrebbe comunque dovuto coltivare un prato che era ancora da arare, perchè si sarebbe ripartiti da zero, per poi, come diceva lui, vedere come riuscivamo a gestire il rapporto...
Vederlo comunque "fragile", vederlo fare per la prima volta dopo tempo un passo verso di me, un segno di avvicinanamento, malgrado il mio gesto brusco, dentro mi aveva scosso.
" Ma io voglio amicizia" ha risposto lui, dopo che io concordavo sulla scelta del rapporto.
Gli ho detto che non aveva senso...
un'amicizia era difficile comunque a priori dopo la fine di una storia...
ancora più difficile dopo tutti questi casini che c'erano stato tra di noi.
Le liti, le incomprensioni, la rabbia, i NON DETTI...
dall'amore eravamo passati alla rabbia, quasi all'odio, ora al rapporto appena civile e disteso...
Parlare di un'amicizia per me era prematuro dirlo e sopratutto non si poteva perchè adesso come adesso non si possedevano gli strumenti...
Lui insisteva dicendo che comunque lui voleva puntare sull'amicizia anche se era difficile...
" Ma non può esserci se c'è attrazione..." gli ho ribattuto, incredulo.
" Ma io invece credo che si possa provare ad esserci amici..." " Ma sarebbe solo forzata...
sarebbe un'amicizia falsa...
partirebbe da basi diverse...
vedere un rapporto che piega prende non è il PARTIRE DICENDO CHE SI DEBBA ESSERE AMICI...
Non è più naturale..." Al che dopo l'ennesimo confronto, con lui che insisteva che doveva essere così o " A QUESTO PUNTO NIENTE ALLORA..." , io ho scelto...
"  Se devo scegliere tra il bianco, un'amicizia forzata, programmata, che non ha senso alcuno...
e il nero, l'addio, allora scelgo il nero..." ho detto, mesto.
" Va bene...Posso andare in bagno?" Si è alzato mentre io andavo in cucina.
E' uscito e quando mi sono voltato, stava infilando la giacca.
M.W.
" Vabbè allora io vado..." Sono uscito dalla cucina, incredulo.
" Posso dirti due cose? Una persona a cui l'altra dice " Tra il bianco e il nero scelgo il nero ...
e mi risponde addio...
" Bhe a me fa schifo una persona [...]

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