Ronnie Re dei ciccioni

I calciatori ciccioni? Una delle immagini più divertenti del football, almeno a dar retta a quelli del Sun che, con sottile perfidia, hanno stilato la Top ten dei campioni di ieri e di oggi, con problemi di girovita allargato e rotolini di ciccia sparsi qua e là.
Doverosa premessa: nella classifica mancano stelle non esattamente filiformi come Paul Gascoigne (che ha già tanti guai di suo), Matt Le Tissier (leggenda del Southampton) e Mido (l’egiziano del Middlesbrough), ma i dieci che vengono citati hanno spesso litigato con la bilancia e non solo con quella.Un nome su tutti, che è poi anche il primo della lista, quello di Ronaldo, la cui pancia è lievitata di pari passo con i successi che ha raccolto nel mondo, anche se sono le ginocchia di cristallo ad averlo fatto (momentaneamente) fuori dai giochi.
Secondo posto per William Foulke, stella di Sheffield United e Chelsea, che, pesando qualcosa come 150 chili a fine carriera, si meritò il soprannome di "fatty" ("grasso"), mentre un gradino sotto troviamo Micky Quinn, l’attaccante del Coventry le cui dimensioni "allargate" ispirarono il coro dei tifosi "E’ grasso, è rotondo e vale milioni di sterline – Micky Quinn, Micky Quinn", nonché il nickname di "Sumo", che non ha davvero bisogno di ulteriori spiegazioni.Altro campione internazionale in guerra da sempre con la sua massa grassa fu Ferenc Puskas, al quinto posto della classifica: l’ungherese venne preso dal Real Madrid malgrado fosse 18 chili sovrappeso, come lui stesso fece notare al club spagnolo, ma in campo non se ne accorse mai nessuno.
Chi, invece, ebbe problemi a nascondere le sue straripanti grazie fu il numero 7 Neil Ruddock, ex difensore di Liverpool e Tottenham, altrimenti conosciuto come "Razor" ("rasoio"), che una volta non riuscì a trovare i pantaloncini della sua taglia perché chi lo aveva preceduto con quella stessa maglia aveva un vitino alla Kylie Minogue.
Altra vecchia conoscenza del calcio (anche italiano) a comparire in elenco è Tomas Brolin, che si piazza in nona posizione: magro e tonico ai tempi di Parma, oltre che autentica macchina da gol della nazionale svedese, quando arrivò al Leeds era già la fotocopia grassa del giocatore di una volta e da allora è andato sempre più peggiorando.
Chiude il conto John Hartson del West Ham, le cui oscillazioni di peso lo fecero assomigliare spesso a uno yo-yo.    tratto da: gazzetta dello sport

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