>>> 8 CONCRETEZZA E UTILITÀ DEL RIFORMISMO: IL CASO DELLA BOLLETTA ENERGETICA

La pressione fiscale diminuisce, ma non è percepita.

Nel corso degli ultimi anni la pressione fiscale - somma di tutti i tributi e contributi, in rapporto al Pil - è leggermente diminuita, in Italia, pur rimanendo alta nella comparazione con gli altri maggiori Paesi dell’Area euro. Una delle ragioni che spiega la bassa percezione di questo risultato dell’azione di governo dei riformisti è da ricercare nel contemporaneo andamento della bolletta energetica (elettricità, gas). È la conseguenza di un approccio riformista incompleto. Denuncia: > un deficit di concretezza: alla fine, per il cittadino contribuente, rileva la somma di ciò che paga mensilmente per tributi, contributi e tariffe dei servizi fondamentali; > un’insufficiente capacità di valutare ogni riforma per il complesso dei suoi effetti sulla società: quelli positivi attesi (belle e buone le fonti rinnovabili); e quelli altrettanto attesi, ma certamente impopolari e forse negativi (chi paga per la loro accelerata espansione...

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