[OS - DdP] La resa dei conti

Titolo: L’amore è come la fortuna Autore: Dani Fandom: Distretto di Polizia Personaggi: Anna, Luca, un po' tutti Paring: pre Luca/Anna Genere: Azione, Sentimentale Rating: Verde Word: 2.428 Disclaimer: Questi personaggi non mi appartengono, ma sono proprietà di Taodue srl; questa storia è stata scritta senza alcuno scopo di lucro.
Gli elementi di mia invenzione, non esistenti in DdP, appartengono solo a me.
Note: finale alternativo di DdP9 – Pubblicata la prima volta il 28.10.2009 La resa dei conti Ci siamo: questo è il momento decisivo.
Dorian e Pavel si stanno preparando per lo scambio di un nuovo carico di diamanti.
Questa è l'occasione per prenderli.
Lascio la sala con la scusa di dover andare in bagno mentre Nadja, stretta al suo uomo, mi guarda come se volesse uccidermi.
Mi chiudo la porta del bagno alle spalle tirando un sospiro e sfilo dalla tasca il cellulare mentre mi lascio scivolare a terra.
Mi accorgo che sto tremando solo quando finisco di comporre il numero.
«Anna!» mi risponde immediatamente Luca.
È agitato come ogni volta che ci sentiamo e io, invece, come ogni volta che ci sentiamo mi sento stranamente più tranquilla.
Sorrido involontariamente quando lo sento ripetere il mio nome e chiedermi se sto bene e rispondo con un sì sussurrato, mentre lui sospira di sollievo.
«Ascolta, Luca...
lo scambio è per stasera...» «Stasera!?» «Sì, non sono riuscita ad avvertirti prima ma ne sono sicura...
Hanno fissato l'incontro per dopo mezzanotte in una vecchia rimessa di auto, a 2 km a sud dell'autostrada!» gli spiego velocemente, mentre in sottofondo sento il suo respiro agitato.
«Ci sarai anche tu con loro?» «Sì, hanno deciso di farmi vedere come lavorano...» «Ok, preparo il blitz per questa sera ma, ti prego Anna, fai attenzione...
Ti prego!» e nella sua voce distinguo chiaramente una nota di paura.
«Sta tranquillo...
ti aspetto...» gli sussurro in risposta prima di chiudere la telefonata.
Mi sistemo in fretta e furia per tornare da Dorian pronta all'ultimo atto di questa recita.
*** Al X, intanto, Luca schizzò fuori dall'ufficio: non c'era un attimo da perdere! «Elena, dì a tutti di venire nel mio ufficio! Immediatamente!» ordinò deciso, mentre si portava il cellulare all'orecchio.
«Deve venire qui, subito.
Ci siamo!» Nessun nome, nessuna spiegazione, solo il segnale che finalmente si sarebbe andati in scena.
Senza aver praticamente capito nulla, Elena avvertì i colleghi e nel giro di un paio di minuti si ritrovano tutti nell'ufficio di Luca.
«Allora, siete qui perché ho [...]

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