"Le ricchezze vanno condivise,se no non ci sarà giustizia"

I venti di guerra che spirano dalla Crimea hanno messo in allarme Papa Francesco, che ha voluto concludere l’Angelus di stamattina, in Piazza San Pietro, con un appello “accorato” alla distensione tra Ucraina e Russia.
Il pensiero spirituale del Papa è stato invece ispirato dalla liturgia domenicale, incentrata sulla necessità di condividere le ricchezze con i poveri, evitando la corsa a un accumulo egoistico di beni.
Il mondo sembra dover conoscere l’apertura di un nuovo fronte di guerra.
I recenti fatti che hanno sconvolto gli assetti interni dell’Ucraina, innescando la reazione dei filorussi in Crimea e spingendo Mosca a lasciare la soluzione della disputa alle armi preoccupano molto Papa Francesco, che dalla finestra del suo studio termina l’Angelus chiedendo alle due parti in contrasto di spezzare una spirale che promette solo drammi: “Mentre auspico che tutte le componenti del Paese si adoperino per superare le incomprensioni e per costruire insieme il futuro della Nazione, rivolto alla comunità internazionale un accorato appello affinché sostenga ogni iniziativa in favore del dialogo e della concordia”.
La ricerca di un equilibrio che disinneschi la tensione in Crimea richiama per certi versi la riflessione precedente, che Papa Francesco imposta mettendo a confronto l'equilibrio, o il suo opposto, tra la sobrietà e l’accumulo di ricchezze, con la prima che sa rendersi conto degli altri, mentre il secondo solo di se stesso.
La figura di Dio, il Padre buono che provvede sempre i suoi figli di quanto hanno bisogno, così come proposta dalla liturgia domenicale, suggerisce a Papa Francesco una riflessione su un tema a lui molto caro.
La Divina Provvidenza, afferma all’inizio, “è una delle verità più confortanti” della fede.
Eppure, realisticamente, il Papa riconosce pure che le parole con le quali il Vangelo parla del Dio provvidente “potrebbero risultare astratte e illusorie” per quelle “tante persone che vivono in condizioni precarie, o addirittura nella miseria che offende la loro dignità”: “Ma in realtà sono più che mai attuali! Ci ricordano che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza.
Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia.
Dobbiamo sentire bene, questo, eh? Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia.
Se invece, confidando nella provvidenza di Dio, cerchiamo insieme il suo Regno, allora a nessuno mancherà il necessario per vivere dignitosamente”.
Una folla di migliaia di persone al riparo degli [...]

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