"Per Clapton mi sbraccerei anch'io, lo giuro, ma lui non lo è, non ha una chitarra e non gli assomiglia nemmeno da distante"

    Sabato Alla fine, anche se con poca voglia, sabato sera ci sono andato.
"Dai, che ti piacerà" mi disse la Francesca qualche giorno prima "Non sarà come l'incontro di stasera" l'appoggiò l'Alessandra Non ci ho più pensato fino a quando sabato mattina, mentre cercavo di sradicare una pianta nel giardino senza tirar giù nessun Santo dal Paradiso mi chiama Francesca "Perchè non rispondi, che stai facendo?" "Non ti ho sentito, sono in giardino" "Ti ricordo l'incontro di stasera, dobbiamo essere li per le 20" "Ma a che ora comincia?" "Alle 20.30" "Saremo li mezzora prima?" "Ci sarà gente" "Oi, tu mi dici ogni volta che ci sarà tanta gente!" "Si, questa volta più dell'altra" "Evabbè, passo a prenderti e andiamo su assieme" "Vieni per le 19 così prima mangi qualcosa qui" "Non ce la faccio, vengo direttamente alle 19.30 e partiamo subito" "E come cenerai? "Mi arrangio" "Come vuoi, 19.30 puntuale "Io sono sempre puntuale" "Come no..." "Dobbiamo passare a prendere qualcuno?" "No, ci aspettano tutti là" "Ok" Alle 19.30 passo dalla Francesca, e ci dirigiamo in direzione di un paesotto del trevigiano per questa misteriosa serata.
In auto, le chiedo di cosa si tratti "E' la presentazione di un libro" "Cosa???" "Si" "Non lo sapevo, io non ci vengo, le presentazioni di libri mi fanno venire l'orticaria, sono incontri dove gli autori pensano solo ad autocelebrarsi e convincerci a comprare il loro libro e a me non piace" "Non questa volta, vedrai" "Mah, sarà ..." "Viene giù direttamente il fondatore" "Allora sarà una cosa all'americana, tutti in piedi con la musica a palla" "Non lo so" "Lo so io, vedrai" Arriviamo e c'è già qualcuno.
Poco vicino l'ingresso c'è un gruppetto di persone ad aspettare, perlopiù donne.
In mezzo a loro intravedo Alessandra, la donna che Francesca mi ha presentato pochi giorni prima "Quelle sono le mia amiche" mi dice Francesca "Un bel gruppetto" "Lo sai che mi domanderanno chi sei?" Allarmato da quella frase buttata li, le chiedo: "Tu che cosa gli hai detto?" "Poco o niente" "Vai tu, io ti aspetto fuori" "Web non fare lo scemo" "Si può almeno fumare?" "Fuori si" "Bene" "Se con tutte queste persone nuove ti senti in imbarazzo stai vicino a me" "Tranquilla, tu vai che io mi arrangio a modo mio" "Vorresti non venire?" "No, ci vengo ma mi gestico da solo, non ho bisogno della balia" "Ahah, questo lo so!" Parcheggiamo l'auto e ci dirigiamo verso il gruppetto che da lontano già ci osservava (Mi sento osservato ...) "Ciao Web" mi saluta Alessandra "Oh, ciao ragassa" le rispondo scambiandoci un [...]

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