"Tsipras due", ovvero del riuso eco-insostenibile

  L'anno 2014 inizia con l' appello "L'Europa al bivio", promosso da un gruppo di  intellettuali (tra i primi Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores d'Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Guido Viale) alla mobilitazione per le elezioni  europee di maggio, con una lista autonoma, unica, di sinistra, che raggruppa la società civile, le associazioni e le organizzazioni politiche (Azione civile, Rifondazione comunista, Sinistra ecologia libertà, Verdi sudtirolo, Partito pirata e altre) Propone la fine immediata delle politiche di austerità, imposte dall'Unione europea agli stati membri, che «hanno diviso non solo gli Stati, ma anche i popoli», la lotta alla disoccupazione  e il superamento  delle diseguaglianze imposte da politiche economiche smaccatamente neoliberiste.
  La lista vede una mobilitazione e un attivismo della base molto intensi e decisamente efficaci, considerata la difficoltà, superata, di raccogliere le 150.000 firme previste dalla legge elettorale, in poco tempo e in tutte le regioni.
La speranza di unire le sinistre e di portare i suoi rappresentanti in Europa è il comune motore propulsore delle forze che si riconoscono in questa lista.
Ci sono 10 punti di programma condivisi, non ci sono leader carismatici da seguire, piuttosto personalità di riferimento e l'indicazione del candidato presidente per la Commissione europea, AlexisTsipras, il leader greco che vuole rifare l'Europa, quello che Der Spiegel ha definito "il nemico numero uno dell'Europa", anche se lui si sente nemico solo della finanza e dei poteri forti e vuole un'Europa sociale e solidale, l'uomo che rappresenta la più concreta alternativa alle politiche d'austerità imposte dalla troika, quindi, non solo quello che guida con grande successo il primo partito greco! Una cassetta degli attrezzi che più leggera non si può, cui fa da contrappeso la determinazione di esserci in quell' "altra Europa", così ben sintetizzata dai punti del programma.
10 punti, come i comandamenti incisi nelle tavole  1.
Contro la crisi, stop all’austerità, politiche espansive e orari di lavoro ridotti  2.
Una Conferenza sul Debito europeo per fermare la china della depressione  3.
Abolire il Fiscal Compact, tornare alla versione originaria dell’articolo 81 della      Costituzione  4.
Credito, cambiare i Trattati per cambiare la Bce (e imitare la Federal Reserve Usa)  5.
Un prestito ai Paesi per creare lavoro e garantire l’accesso al credito delle Pmi  6.
Contro la finanza creativa, paletti ai derivati e separazione tra [...]

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