« 5 - Storia di una storia...

5 - Storia di una storia mai raccontata - Oggi Post n°798 pubblicato il 29 Giugno 2012 da sagredo58   Tag: col di lana, dolomiti, emozione, guerra, I guerra mondiale, Italia, memoria, nonno, Padre, storia,trincea 5 Oggi: 2006 - Questa non dovrebbe essere una storia che possa interessare molti Razionalmente questa non dovrebbe essere una storia che possa interessare molti.
Perché riguarda solo un Nonno, il mio e quello di una altra manciata di nipoti di cui alcuni non hanno fatto in tempo nemmeno a conoscerlo.
In virtù della constatata emotività che mi ha colto mentre leggevo avidamente le carte del Nonno, ora mi ritrovo a pensare che questa sia una storia che può aiutare a capire meglio l’orrore della I guerra mondiale e forse di tutte le guerre.
Forse addirittura meglio dei libri di storia o dei tanti bei film che l’hanno già raccontata.
Premesso che, come Fisico sono un profondo fautore delle correlazioni, mentre non attribuisco nessun significato alle coincidenze, ne devo però confessare una abbastanza incredibile che mi ha aiutato a meglio capire la storia del Nonno e mi ha permesso di verificarne la coerenza con la numerosa documentazione disponibile.
Nell’agosto 2006, pochi giorni dopo il ritrovamento degli appunti del Nonno, ma senza che ancora li avessi letti, ho per la prima volta scalato gli oltre 2.500 metri di altezza del Col di Lana nell’alta Val Badia in Dolomiti e da lì ho contemplato il vicino Monte Sief, cima di poco più bassa, unita al Col di Lana da uno scosceso costone di roccia.
Nel corso della stessa vacanza sono rimasto talmente colpito dalle vestigia delle fortificazioni italiane ed austriache viste nelle faticose escursioni su quella ed altre cime limitrofe da comprare un libro intitolato “La guerra fra rocce e ghiacci” immediatamente letto quando ancora ero in Dolomiti.
Il libro, scritto nel 1932 da un austriaco, Gunther Langes (1899-1972), che ai fatti narrati ha direttamente partecipato e pubblicato ad opera delle Edizioni Athesia di Bolzano (V ed.
2006), narra del teatro di guerra dolomitico, nel periodo 1915-18, sul fronte italo-austriaco, geograficamente compreso all’incirca tra il Monte Cristallo e le tre Cime di Lavaredo.
Ovviamente il punto di vista trattato è quello austriaco ma la narrazione, redatta a distanza di anni, si svolge a mio parere in modo adeguatamente oggettivo.
Dei diversi capitoli quello che più mi ha colpito è stato quello intitolato “La distruzione del Col di Sangue” (pag.
53-66).
  Il nome con il quale la cima del Col di [...]

Leggi tutto l'articolo