«ATTO DI TERRORISMO».

Un bimbo palestinese di soli 18 mesi è morto, bruciato vivo dalle fiamme, a causa della follia di quattro coloni israeliani.
Hanno lanciato bombe molotov, sono stati ben attenti che prendesse fuoco tutto e poi hanno scritto sui muri frasi inneggianti alla "vendetta" e "lunga vita al Messia" prima di scappare.
Coloni, cioè gente che occupa terre palestinesi e fomenta odio, spesso con il consenso del governo israeliano.
Fatti assurdi e inimmaginabili, ma che accadranno fino a quando non sarà riconosciuto lo Stato di Palestina e non si darà adito alle folli teorie di chi pensa che Dio abbia dato la terra promessa a qualche invasato.
E chi non vuole farlo, chi non vuole riconoscere uno Stato e la gente di Palestina, si porti sulla coscienza la morte di quel bambino e di tutti quelli morti finora.

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