«Combatto contro le città-fotocopia». Jean Nouvel vince il Nobel dell'architettura: la mia battaglia continua

Estratto da il Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Terza Pagina - data: 2008-03-31 num: - pag: 35 -categoria: REDAZIONALE Premi.
Parla il creatore della Torre Agbar di Barcellona, che ieri ha ottenuto il prestigioso Pritzker di STEFANO BUCCI Dopo la sorpresa, il piacere: «Sono davvero contento perché penso che i giurati mi abbiano scelto per il complesso dei miei lavori e non soltanto per un progetto-simbolo ».
Subito dopo, però, torna la voglia di combattere («come prima, più di prima») contro le città-fotocopia, contro le metropoli- standardizzate (spesso, se non quasi sempre, «nel segno della bruttezza»).  Poche ore dopo aver vinto il Pritzker Prize 2008 (praticamente il Nobel dell'architettura assegnato ieri a Los Angeles), Jean Nouvel si concede con la gentilezza di sempre, una gentilezza che sa diventare determinazione quando si parla delle città: «Ormai non si può distinguere San Paolo del Brasile da Dubai, Shanghai da Milano — dice — perché chi progetta sembra non voler più tenere in alcun conto le singole realtà di questi agglomerati urbani.
Nessun architetto, insomma, sembra voler guardare oggi a quella luce, a quel vento, a quell'acqua, a quella storia, a quella cultura che rendono unica ogni città, grande o piccola che sia».
Ancora un istante di comprensibile orgoglio («Sono contento di stare in mezzo a tanti miei cari amici come Frank Gehry, Renzo Piano o Zaha Hadid »).
Poi, tornano ancora la preoccupazione e l'impegno: «Il fatto è che, ormai, più si costruisce più la situazione generale peggiora.
Per questo, penso che il premio servirà alla mia causa, servirà a farmi ascoltare di più in questa battaglia».
D'altra parte i 32 giurati del Pritzker hanno spiegato nella motivazione del premio (che verrà ufficialmente consegnato a Nouvel il prossimo 2 giugno a Washington nella Biblioteca del Congresso) come le loro ragioni coincidessero con quelle dell'architetto francese: lo stile di Nouvel non è uno stile «a priori», il suo desiderio di contestualizzare i propri progetti «lo spinge a interpretare i luoghi e la città in un senso più ampio».
Tra questi progetti, citazione speciale (sempre secondo i giurati) per il Guthrie Theatre di Minneapolis dove Nouvel «ha saputo creare un dialogo sia con le acque del Mississippi come con le storiche colline della città».
Nemico, praticamente da sempre, delle architetture «generiche » e «generaliste», il sessantaduenne Jean Nouvel (nato a Fumel, Lot-et-Garonne, il 12 agosto 1945) è autore di oltre duecento «grandi progetti [...]

Leggi tutto l'articolo