«Essere moglie di carabiniere»: la lettera tutta d'un fiato di Maria Rosa per il suo Mario, la stessa del loro matrimonio

«Essere moglie di carabiniere». L'Italia piange al fianco di Maria Rosa Esilio, moglie di Mario Cerciello Rega. La sua lettera, le sue parole. Lette tutte d'un fiato di fronte a una folla gremita che l'ha accompagnata nell'ultimo saluto al "suo" Carabiniere. Ha scelto con cura cosa leggere in chiesa per i funerali di suo marito: una lettera dedicata alle mogli dei carabinieri, la stessa che le avevano dedicato al matrimonio con il suo Mario lo scorso 13 giugno. Una stora sulla creazione della moglie del carabiniere da parte del buon Dio. Subito dopo l'Ordinario militare Santo Marcianò ha concluso il rito funebre, ricordando come oggi «l'Italia intera sia in lutto». Il feretro è stato portato a spalla fuori della chiesa, tra gli applausi scroscianti dei presenti.

Ha retto fino all'ultimo capoverso, per poi sciogliersi in lacrime. Solo alla fine. «Un giorno il buon Dio - ha cominciato Rosa Maria - stava creando un modello di donna da destinare a moglie di carabiniere». Nella lettera i...

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