«Gli sms sono un pericolo pubblico» Gli Usa li vietano a chi sta nel traffico

Secondo uno studio riducono del 10 per cento il quoziente d’intelligenza di chi li usa.
La distrazione dovuta ai messaggi per chi è al volante è molto superiore a quella dovuta alle telefonate   WASHINGTON – Molti se non tutti i cinquanta Stati americani si accingono a limitare o vietare l’invio di sms, messaggi telefonici al cellulare, mentre si è alla guida di un veicolo, o si attraversa la strada in pieno traffico, o anche solo si cammina sul marciapiede.
Los Angeles lo vietò ai guidatori di veicoli pubblici, dagli autobus ai bus, all’inizio dello scorso anno, e la California lo ha vietato temporaneamente dallo scorso lunedì, dopo che uno scontro ferroviario ha causato 25 morti: dalle indagini della polizia, lo scontro avvenne perché il macchinista stava inviando sms.
Non esistono statistiche sui comuni, le province, le regioni e gli Stati che hanno adottato eguali misure ma il trend è irreversibile: secondo il ministero dei trasporti, i messaggi ai cellulari di chi è al volante causano ormai più incidenti mortali delle telefonate.
La Wireless association quantifica l’uso degli sms in America: in media sono 357 a testa al mese contro 204 chiamate (per i ragazzi dai 13 ai 18 anni - e in molti Stati americani si prende la patente a 16 – la media mensile degli sms è addirittura di 1.742).
Rileva inoltre che la distrazione dovuta ai messaggi per chi è al volante è molto superiore a quella dovuta alle telefonate.
La polizia e gli ospedali si dicono d’accordo: a New York, qualche mese fa, essa causò la morte di 5 ragazze, e a Filadelfia di 3.
La Verizon, uno dei giganti dei telefonini, offre agli utenti la possibilità di bloccare gli sms in certi momenti della giornata: «E’ questione di buonsenso» dichiara un portavoce «chi guida deve concentrarsi».
// // //-->  In California, lo stato laboratorio dell’America, il deputato Joe Simitian, l’autore della legge che proibisce di tenere una mano sul volante e una all’orecchio con il cellulare, vuole estenderla agli sms che, stando a un altro sondaggio, 4 teenagers su 10 sono in grado di inviare a occhi chiusi.
«Mi risulta che la legge contro i messaggi vige già in 5 – 6 Stati» ha dichiarato Simitian.
«La sua adozione sul territorio nazionale è urgente».
Il deputato sottolinea che gli sms sono vietati in molti cinema, in molte palestre sportive e così via: «Non capisco perché siano ancora permessi a chi guida l’auto o a chi cammina in mezzo al traffico».
Gli sms (da short message service, servizio di messaggi brevi) decollarono [...]

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