«No a un governo Pld senza Berlusconi»

Su LA STAMPA L'offerta del leader Udc: pronti a entrare in maggioranza ma senza premier.
Gasparri e Rotondi replicano alla proposta di Casini: «Non si prescinde dalla guida del Cavaliere» Pier Ferdinando Casini MILANO - «Sì al confronto, ma non si può prescindere dalla guida di Silvio Berlusconi».
Non lasciano spazio a dubbio alcuno le parole di Maurizio Gasparri.
Il capogruppo in Senato del Pdl, rifiuta così, senza mezzi termini, l'offerta del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che, in una intervista a La Stampa, si è detto pronto a entrare nella maggioranza di governo ma a una condizione: Berlusconi faccia un passo indietro, dimettendosi.
«Noi riteniamo che sia auspicabile una collaborazione ampia nell'area moderata, ma Berlusconi deve guidare il governo perché la sua elezione è frutto delle conferme che l'elettorato gli ha dato in tutti questi anni - spiega Gasparri - .
Quindi sì al confronto, ma non si può prescindere dalla guida di Berlusconi» aggiunge il capogruppo del Senato, intervistato da Affaritaliani.it.
Ancora più netta la presa di posizione di Gianfranco Rotondi.
«Casini progetta governi senza Berlusconi, ma in carica ce n'è uno con la maggioranza in Parlamento e ancor più vasta nei sondaggi.
Se si diverte, sogni un governo senza Berlusconi» afferma il ministro dell'Attuazione del Programma.
Per il ministro Sandro Bondi, con la sua proposta Casini dimostra di «non aver ancora ben compreso ciò che Berlusconi rappresenta nella vita politica italiana, ciò che pensano gli elettori moderati italiani e infine ciò che il Popolo della liberta è divenuto».
«ARTIFICIO DI PALAZZO» - La proposta di Casini non piace neanche a Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile giustizia del partito, secondo il quale si tratta di «un artificio di palazzo», una «strategia prodotta in laboratorio e non certo politica viva radicata nella società.
Il problema non è solo Berlusconi - secondo l'ex magistrato -, ma tutto il suo entourage, il quale non è più degno della fiducia degli italiani, essendo espressione di un vero e proprio "sistema" che da anni soffoca l'Italia».
LA PROPOSTA DEL LEADER CENTRISTA - «Se nasce un altro governo di centrodestra, in grado di allargare la maggioranza e portare la legislatura a compimento...si potrebbe discuterne» ha detto Casini nell'intervista a La Stampa.
«Sarebbe una via d'uscita ragionevole.
Altrimenti non restano che le elezioni» ha aggiunto il leader centrista.
Casini osserva che nel Pdl ci sono personalità autorevoli che potrebbero guidare un [...]

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