è morto il re, viva il re.

Habemus papam.
Finalmente.
Non se ne poteva più di quell'assenza che angosciava milioni di persone, dicono, malgrado la saggezza popolare abbia, da lunga fiata, banalizzato i passaggi reali da una sponda all'altra della vita e la vacanza di autorità.
'Morto un papa se ne fa un'altro' dicevano i sudditi del papa-re, non sempre bendisposti nei confronti del loro sovrano; 'é morto il re, viva il re', annunciavano i banditori reali per sottolineare la continuità dell'istituzione.
E' finita la monocultura vaticana dell'informazione, la terrorizzante reductio ad unum della bella e varia complessità del mondo, exultamus fratres! Lunga, lunghissima vita al nuovo papa! perché l'idea di incappare a breve termine in un nuovo black out dell'informazione italiana, tutta senza eccezioni, per oltre dieci giorni di fila mi fa tremar le vene ai polsi.Dalla Spagna viene la prima notizia che mostra come il mondo, pur rispettoso di quanto avviene Oltretevere, va in direzioni opposte ai desiderata dei monsignori e del loro sovrano nuovo di zecca.
Si potranno sposare i diversi da noi, i cosidetti 'gay' e potranno perfino adottare un figlio, udite, udite.
Il cardinal Truijllo grida alla bestemmia, invita i cattolici a disobbedire le leggi, alla faccia del dettato evangelico che impone di dare a Cesare quel che é di Cesare.
Toni così alti ed eversivi dei disposti legislativi di una repubblica sovrana, sia pure ex cattolicissima, non si udivano da tempo.
Forse la caduta dai tetti dell'audience televisiva del papa morto ai nefasti del relativismo che avanza incurante del lutto ha sconvolto le sinapsi di molti porporati.
Le guerre di religione non hanno mai fatto del bene agli abitanti del pianeta e questa che Truijllo annuncia tra i fedeli della rivelazione divina e il laicismo forte delle sue bandiere di tolleranza tra diversi si aggiunge ai fondamentalismi tragici (e ridicoli) che infettano i popoli e le (in)culture.
Dalle manifestazioni fuori dell'ospedale dove moriva Terry Schiavo a quelle contro il matrimonio dei diversi, il cattolicesimo e varie sette aggregate mostra il suo volto osceno, quello dell'intolleranza, dei toni esasperati e delle menti prigioniere di una pretesa verità che si vorrebbe imporre erga omnes.
Come nei tempi oscuri dei quali il papa morto si scusava pubblicamente, perseverando la contraddizione tra la modernità e le 'verità' rivelate a lontani popoli pastori da un profeta che monologava con un cespuglio ardente.

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