“CARO SINDACO, NON ALLUNGARE LA LISTA DELLE BUGIE”

  Sto seguendo con vibrante rapimento la saga di inizio estate sulle fantomatiche Parcelle d’oro che tre legali hanno chiesto al Comune di Pignataro Maggiore.
Al contempo, storia nella storia, sono interessatissimo a quanto afferma Giorgio Magliocca quando dice che sarebbe stato Raimondo Cuccaro a garantire per i tre avvocati: nel senso che - come ha scritto domenica scorsa il sindaco - Cuccaro avrebbe assicurato un interessamento gratis et amore Dei da parte dei tre legali sulla questione della discarica provinciale a Pignataro.
Mi rivolgo direttamente a te, caro Giorgio Magliocca, rinnovandoti il fastidio di dovermi rispondere: mi rivolgo a te soprattutto perché troppe cose non mi quadrano, anzi, quanto affermi é talmente fuor di logica, da sembrare il tuo solito tentativo di far cadere tutto nel calderone della confusione e della polemica stantia e obsoleta.Come tu ben sai, caro sindaco, per fare il politico oggi in Italia, bastano la chiacchiera e la propensione alla promessa facile, ma per fare il giornalista (ringraziando il Cielo) occorrono documenti ufficiali, elementi probatori, riscontri oggettivi e prove nitide, oltreché padronanza della materia oggetto di articoli ed inchieste.
Bene, iniziamo a capire dove siano i documenti ufficiali che possano comprovare le dichiarazioni attribuite da te alla bocca di Raimondo Cuccaro: hai in mano una registrazione audio di Cuccaro che promette un interessamento gratis dei tre avvocati? Hai un documento firmato da Cuccaro, nel quale lo stesso assicura, nero su bianco, una spesa minima per l’azione del collegio di avvocati? Non ne hai? E allora, scusami, ma da giornalista, devo darti una notizia amara: quello che affermi ha il valore dell’aria fritta (come quando dicevi in una tv locale di essere il vicepresidente in pectore della giunta Zinzi, senza avere alcuna prova in tal senso).
  Giorgio, come per i giornalisti, anche per te vale il principio dei documenti che attestino la verità e che diano credito a quanto affermi da giorni.
Non possiamo fare due pesi e due misure, anche perché non sei una delle prime cariche dello Stato, sei solo un sindaco di paese alla fine del suo mandato e non hai un sistema giuridico diverso dal mio; non hai dispense morali e deroghe etiche: se dagli altri pretendi carte e prove documentate, devi averle anche tu, caro ragazzo, altrimenti fai la solita figura del ciarlatano bugiardo.
  Come quando scrivo articoli sulla tua maggioranza e sugli arresti di qualche mese fa (c’è un’Ordinanza in merito, un documento ufficiale firmato [...]

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