“Giuliano è veramente morto. La salma ne dà conferma”

fonte foto WIKIPEDIA Rassegna stampa di un dilemma giudiziario da cronaca nera che, per i risvolti, potrebbe essere un valido soggetto per una fiction un po’ noir e un po’ commedia.
Gli spunti ci sono tutti: un bandito morto oppure no, forse ancora vivo a Nuova York; la terra delle coppole, dei segreti e pure dei depistaggi; un supertestimone anzi no, forse un calunniatore; e infine il DNA, il vero, unico, grande, protagonista di TG, indagini, salotti televisivi, serial d’oltreoceano e di noi altri.
Buona lettura Il bandito Giuliano negli Usa? Tutto falso, supertestimone accusato di calunnia 8 maggio 2014 La prova del Dna fu disposta dopo una spettacolare riesumazione, voluta dall'allora procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, nell'ottobre del 2010 (sessant'anni dopo la "presunta" morte) della salma sepolta nel cimitero di Montelepre.
Leggi tutto http://palermo.repubblica.it/  Bandito Giuliano: falsa morte una bufala, teste rischia  9 maggio 2014 La storia del bandito Giuliano, che non sarebbe morto e avrebbe fatto uccidere un sosia al suo posto, per espatriare e vivere sotto falso nome negli Stati Uniti, e' totalmente infondata e uno di coloro che hanno cercato di dimostrarla rischia adesso un processo per calunnia.
 Si tratta di Michele Ristuccia, un testimone che disse di avere visto Salvatore Giuliano al funerale della madre, nel 1971, a Montelepre (Palermo).
Ristuccia sostenne che a vedere Giuliano vivo, ventun anni dopo la data ufficiale della morte, sarebbe stato anche Giuseppe Sciortino, nipote del leggendario bandito siciliano.
Sciortino ha pero' negato tutto e a quel punto i pm di Palermo Paolo Guido e Francesco Del Bene hanno contestato al teste la calunnia.
Leggi tutto http://www.marsalaviva.it IL CASO "Lì dentro non c'è il bandito Giuliano" I magistrati chiedono la riesumazione Oggi i medici legali del Policlinico di Palermo riceveranno l'incarico ufficiale.
L'ipotesi degli inquirenti: "È fuggito all'estero e nella tomba è stato messo uno dei suoi sosia" 15 ottobre 2010 PALERMO - Se qualcuno ha fatto carte false per seppellire un altro cadavere lo scopriremo molto presto.
Perché in Sicilia, che è terra di misteri, stanno per tirare fuori i suoi resti dalla bara.
Ossa, denti e la polvere di un uomo che forse non è quello che ci avevano detto tanto tempo fa.
A sessant'anni dalla sua morte si scoperchia la tomba di Salvatore Giuliano.
Così è nata l'inchiesta giudiziaria (coincidenza, il fascicolo è stato ufficialmente aperto il 5 luglio del 2010, proprio nel sessantesimo anniversario) [...]

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