“IL SOTTILE DILEMMA DELL’INFERMIERE …”

 La notizia “pescata oggi” che mi ha fatto riflettere ancora una volta se ce ne fosse stato bisogno.
Eccola: “USA – California: 05 ottobre 2015 ore 23:12 il suicidio assistito è diventato legge dando la possibilità legale ai malati terminali di optare per il "suicidio assistito".
Erano già quattro gli Stati Americani dove la pratica è consentita: Oregon, Vermont, Washington e Montana.
Oggi il Governatore Jerry Brown, Cattolico ed ex seminarista ha sottoscritto il provvedimento sull'eutanasia dopo una profonda e accurata riflessione e dopo aver ascoltato diversi pareri.
"Non so cosa farei in caso di prolungata e dolorosa agonia - ha spiegato- sarebbe un conforto poter optare per eutanasia." Penso e ripenso, rimugino e ripenso ancora ai tanti momenti in cui nella mia ormai lunghetta “storia da Infermiere” mi sono visto davanti, anche di recente, qualcuno o qualcuna davvero preso male e appeso alla vita solo con una molletta della biancheria ...
solo con un filo sottile.
Quante volte ! Innumerevoli … e noi lì a continuare per giorni, settimane, a volte numerosi mesi … a far sbandierare al vento impetuoso e distruttivo dell’esistenza quelle parvenze di vita fragili ormai giunte al capolinea.
E’ tutto giusto quel che facciamo ? … E’ giusto regalare a chi è distrutto e senza speranza un letto scomodo di dolore e di vita non vita fatta solo di nutrizioni parenterali, flebo, antibiotici, impastigliamenti vari, sondini, sensazioni fruste, cateteri, decubiti e tutto il resto ? E’ il grande e sottile dilemma dell’Infermiere … e non solo suo, anzi, c’è qualcuno che lo vive con responsabilità superiori alle sue ma insieme a lui, a stretto contatto, ossia il Medico.
Di fronte a loro e all’equipe sanitaria in genere, altri pagano il loro “prezzo” di questo immane quanto obbligatorio “trasbordo esistenziale”, ossia il“malato” stesso in primis, e poi: familiari, amici, e tutti gli altri, insomma.
Accompagnare o lasciar andare ? … detto in termini squallidi.
Quale dovrebbe essere il nostro compito professionale e soprattutto umano ? Da fuori della professione, e oltre le mura dell’ospedale non è per niente facile capire e cogliere la distinzione: fuori dell’ospedale si vive, si “sta bene” e basta.
La Morte è una situazione il più possibile aliena.
Per l’Infermiere no … per me no.
Pensa e ripensa … rimugina e pensa ancora.
A quante persone abbiamo “regalato” in questi anni vita del genere ? Tantissime … ho perso il conto.
Quante corse [...]

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