“Qui, in pochi, nuotammo alle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa?” - La fotografia della crudeltà della nostra civiltà odierna immortalata 2000 anni fa nei versi di Virgilio...

 

 
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“Qui, in pochi, nuotammo alle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa?” - La fotografia della crudeltà della nostra civiltà odierna immortalata 2000 anni fa nei versi di Virgilio...
Da Fanpage:
“Ma che razza di uomini è questa?”: quei versi pro-migranti nell’Eneide di Virgilio
“Qui, in pochi, nuotammo alle vostre spiagge. Che razza di uomini è questa? O quale patria così barbara permette simile usanza? Ci negano il rifugio della sabbia; dichiarano guerra e ci vietano di fermarci sulla terra più vicina. Se disprezzate il genere umano e le armi degli uomini, temete almeno gli Dei”. Sono i versi dell’Eneide di Virgilio, che dopo duemila anni ci raccontano la tragedia del nostro Mediterraneo oggi.
Nel primo Libro dell'Eneide di Virgilio, mentre Enea e i suoi stanno per raggiungere le coste della Sicilia, dopo sette anni di navigazione, arriva la tempesta. La dea Giunone, da sempre ostile ai troiani, briga con Eolo, ...

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