“Rapinato e poi licenziato ingiustamente”, la denuncia di una guardia giurata

Cronaca 13 settembre 2016 “Rapinato e poi licenziato ingiustamente”, la denuncia di una guardia giurata Anni di servizio, turni e doppi turni.
Oggi però, dopo la rapina subita lo scorso agosto, una guardia giurata di Lecce non ha più un lavoro.
“Sono stato licenziato ingiustamente-denuncia alle nostre telecamere- Lotterò per il reintegro” LECCE - “Licenziato ingiustamente”.
E’ quanto denuncia una ormai ex guardia giurata Danilo Pancosta, 35 anni, con a carico una compagna e un figlio di 11 anni.
Dal 2010 in servizio alla Velialpol, oggi Cosmopol, tra turni e doppi turni presso il centro commerciale, capitava di rado di prestare servizio sul portavalori per trasportare denaro in banca.
Un compito delicato e al quanto pericoloso, proprio come dimostrato quanto accaduto lo scorso 1 agosto, quando mentre stava scendendo dal furgone della Cosmopol con in mano due plichi contenenti 150mila euro per trasportali in una banca a Vernole, è stato rapinato da un commando armato.
Gli hanno portato via tutto, persino la pistola di servizio, che poi ha ricomprato lui stesso, con l’aiuto anche dei colleghi.
Era la prima volta che subiva una rapina e nonostante lo shock ha comunque continuato a lavorare, non immaginando che dopo quell’episodio si sarebbe ritrovato ad affrontare qualcosa di diverso, qualcosa di più grande.
Dopo una settimana, infatti, gli è stata recapitata una lettera di contestazione disciplinare da parte dell’azienda, in cui veniva rimproverato di aver commesso l’errore di aver sceso due plichi, e non uno come richiederebbe invece la procedura, che secondo la Cosmopol, era nota ed erano stati anche firmati dei documenti in merito.
A quel punto Danilo ha replicato con il sindacato e poi è stata la volta dell’assicuratore.
Ma c’è di più: “di quei 150mila euro, 100 dei quali coperti da assicurazione, potrei esser chiamato in causa per restituire la somma mancante”, afferma l’ex guardia giurata.
La rapina dell’1 agosto si è così presto trasformata in un tira e molla continuo, che purtroppo si è concluso con una doccia fredda: una lettera di licenziamento per giusta causa.
Questo accade il 2 settembre.
Da allora Danilo ha visto così stracciato il suo contratto a tempo indeterminato, ma non si arrende e con il suo legale, l’avvocato Maurizio Spedicato, ha intrapreso una battaglia legale… E.P.
http://www.trnews.it/2016/09/13/rapinato-e-poi-licenziato-ingiustamente-la-denuncia-di-una-guardia-giurata/123156783/

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