- Giovanna Mulas - Amiche mie, Sorelle di cammini: soltanto e sempre siate; e gridate, gridate quanto Siete.

Pregiudizi duri a morire e donne divise in scomparti: o sante o puttane. 
Una donna è maestra nel nascondere i lividi del dolore; del resto ci viene insegnato già durante l’infanzia: assistere senza lamentarsi, curare, proteggere, pregare e amare, soprattutto amare e poco importa se non veniamo ricambiate.
E’ quella bambola sempre bellissima ('bellissima' nel comune, imposto, sentire), bionda e anoressica e rosa che ci viene regalata al primo Natale, a segnare il nostro cammino nella vita.
Perfetta, infinita fatina senza pretese, senza parola, senza ragione.
Silente, esiste senza disturbare, tuttavia pronta all'ascolto, a prendere e tenere dentro il mondo, lo stesso partorito da una Dea Madre e temuta Natura; comunque femmina.
Ecco, questa bambola devi apprendere a lavarla e pettinarla, vestirla e magari anche truccarla, profumarla, farla passeggiare felice tra le boutique del centro.
Riporla nel suo astuccio, ma non prima di averle insegnato ciò che ogni brava donnina deve saper fare:...

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