-20 e... TGIT!!!

Probabilmente, se da piccola avessi guardato “Grey’s anatomy”, sarei diventata chirurgo.
Cardiochirurgo, per la precisione, come il mio personaggio preferito del telefilm, Cristina Yang.
Invece ho iniziato ad appassionarmi al medical drama, dove i dottori sono tutti completamente dediti al loro lavoro e bellissimi (anche se caratterizzati da una certa dote di sfiga), solo da alcuni anni, quando la lettura di “Piccole donne” e l’amore per “L’attimo fuggente” avevano ormai gettato i loro semi nel profondo della mia anima.
Undici stagioni di amori, tradimenti, casi clinici ed umani, fanno ormai parte della mia vita: ho visto e rivisto ciascun episodio non so quante volte e, ogni volta, lacrime e risate si ripresentano come se fosse la prima.
So a memoria le battute, riconosco dalle espressioni degli attori la frase che stanno per dire, la mia migliore amica è diventata “la mia persona”, sono pronta a tatuarmi la dichiarazione di Meredith a Derek “Pick me, choose me, love me”.
Il dubbio di essere ad un passo dal delirio mi viene quando mia figlia, facendo zapping, si imbatte in una replica e mi sfida divertita: “Dimmi che serie e puntata è”.
Il bello (o brutto, se si considera la mia salute mentale) è che ci indovino sempre! L’ultima stagione si è conclusa con la morte del Dottor Stranamore e conseguente crisi esistenziale di milioni di fan in tutto il mondo.
La domanda che circola su tutti i social network da allora è: come farà Meredith? Ma, soprattutto, come faremo noi? Forse sarò controcorrente, ma a me ha molto più colpito l’uscita di scena di Cristina: in fondo al Grey Sloane Memorial di Seattle è più facile trovare un dottore con i capelli perfetti e il sorriso a quaranta denti che un’amica sincera e cinica al punto giusto, irriverente e scanzonata come la Yang.
La stessa Meredith lo afferma in un episodio: “Derek è l’amore della mia vita, ma Cristina è la compagna della mia anima”.
E quel “ma” la dice tutta! Per saperlo dobbiamo  attendere ancora venti giorni, quando riprenderà la programmazione negli Stati Uniti e tutte le addicted come me ricominceranno la corsa alla visione sottotitolata prima che gli spoiler dilaghino in rete.
Dal 24 settembre ricominceremo ad usare l’hashtag #TGIT (Thank God it’s Thursday) e… lode sia a Shonda Rhimes!

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