" Stanotte ho sognato....."

Che strano sogno questa notte "ho vissuto".
A bordo di un Suv nero percorrevo una bianca strada di campagna.
Alla mia destra immensi prati verdi con una miriade di margheritine bianche e filari di viti allineati con minuziosa precisione.
In lontananza l'azzurro di un laghetto artificiale.L'auto si ferma davanti ad un grande cancello antico,vecchio, arrugginito e una grande chiave lasciata infilata all'esterno.
Entro e mi trovo in un'aia circolare,davanti un basso edificio con quattro porte d'ingresso ognuna di colore diverso.
La prima porta è di un grigio spento,suono il campanello, sento il clic, apro, non c'è nessuno.
Vedo una sola grande stanza, un divano, giallo oro, due antichi tavolini dove sono ben allineate in grandi e ricche cornici d'argento foto che ritraggono una nonna con una ragazza e un fanciullo,una giovane donna bionda con la nonna e i due ragazzi, l'anziana signora con un barboncino nero.
Sento una presenza ma nella stanza sono sola, mi incammino verso l'uscita e noto in terra un foglietto di una giocata al lotto, leggo dei numeri.
29/8/3.
lo lascio in terra e chiudo la porta.
L'entrata successiva è gialla con la chiave attaccata alla serratura.
Entro, sopra un grande tavolo rotondo un vaso di cristallo con 58 stupendi girasoli, alle pareti enormi quadri con ricche cornici, volti di donna, cattedrali stilizzate,colori forti e vivi.
Anche in questa stanza noto cornici con tante foto, una grande famiglia attorno ad un albero di natale, un attempato signore con orecchie pronunciate, occhi marroni  tristi ma dolci dietro a un occhiale grande con la montatura in metallo,tre ragazze sorridenti abbracciate,foto di battesimi, comunioni, matrimoni.
Sento nell'aria sensazioni contrastanti, felicità e dolore.
La terza porta è blu.
un blu brillante, anche qui posso facilmente entrare, la chiave è tenuta all'esterno,non faccio in tempo ad entrare che vengo "assalita "da quattro cani festanti.
Mi ritrovo circondata e con fatica vado verso un camino acceso,la stanza è nel caos,sedie sopra i divani, panni da stirare,gatti che in una cesta allattano i piccoli.
Un particolare attira la mia attenzione, ci sono le identiche fotografie della casa dei girasoli.Richiudo la porta alle spalle e vado verso l'ultima porta, quella nera.
Non ci sono chiavi all'esterno ne campanelli, busso sperando che qualcuno mi apra.
Alzo lo sguardo e vedo una donna peruviana affacciata ad una finestrella sotto al tetto.< Le signore sono partite con i ragazzi per il mare.
In casa non c'è nessuno però le apro entri pure.>Sento il clic [...]

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