.

Sommergimi nel tuo nido di vertigine e di carezza.
Desiderami, trattienimi.
L'ebbrezza all'ombra fiorita dei tuoi occhi,  Amami, amami, amami.
In piedi ti grido! Amami.
Infrango la mia voce gridandoti e faccio ore di fuoco nella notte pregna di stelle e di levrieri.
Infrango la mia voce e grido.
Donna, amami, desiderami.
La mia voce arde nei venti, la mia voce che cade e muore.
Stanco.
Son stanco.
Fuggi.
Allontanati.
Estinguiti.
Non imprigionare la mia sterile testa tra le tue mani.
Mi segnino la fronte le fruste del gelo.
La mia inquietudine si sferzi con i venti dell'Atlantico.
Fuggi.
Allontanati.
Estinguiti.
La mia anima deve star sola.
Deve crocifiggersi, sbriciolarsi, rotolare, versarsi, contaminarsi sola, aperta alla marea dei pianti, ardendo nel ciclone delle furie, eretta tra i monti e tra gli uccelli, distruggersi, sterminarsi sola, abbandonata e unica come un faro di spavento.(neruda)

Leggi tutto l'articolo