..::♥ Voglia di primavera ♥::...

    L'esile pesco al marzo che lo allaccia Fiorirebbe, ma vede ancora i monti Troppo nevosi e teme che lo affronti D'aspri venti una sùbita minaccia.
Anche teme che il suo fiorir dispiaccia Al grande pioppo, il re degli orizzonti, E al vecchio fico che a vegliarne i pronti Spiriti, allarga le paterne braccia.
Ma una tiepida notte, ecco, lo invade Un languore, un tremore un desio folle, Poi come un lungo anelito.
E' l'aurora: E vede sè, fulgente di rugiade, Chiuso in un roseo nembo di corolle, Che ai venti mattutini esita e odora.
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