... il brutto di internet

  "Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, il farmaco contraffatto è quello deliberatamente e fraudolentemente preparato con informazioni ingannevoli sul contenuto e sull'origine del prodotto.
In Italia, nei canali legali la contraffazione è praticamente inesistente.
Il problema nasce quando vengono usati i canali illegali", come internet, palestre, sexy shop.
Il mercato del farmaco contraffatto è in aumento: "Se nel periodo 2005-2008 i farmaci contraffatti sequestrati sono stati 136 mila, nel biennio 2009-2010 hanno segnato quota 1 milione e mezzo e nei soli mesi di gennaio e febbraio 2011 sono state sequestrate più di 160 mila tra fiale e pasticche provenienti da India e soprattutto Cina e Taiwan",  il 59% dei farmaci acquistati online non arriva a domicilio, della restante parte solo il 5% è costituito da farmaci autentici.
Il 50% dei prodotti acquistati online è contraffatto.
Sono otto milioni gli italiani che acquistano farmaci via internet: sono soprattutto giovani, giovanissimi e ultra 65enni, anche perché fra i farmaci che corrono online ci sono soprattutto Viagra e similari e anabolizzanti.
Quattro italiani su dieci ignorano che la vendita dei farmaci online in Italia è vietata.
Il 34% crede che si possano comprare online solo i farmaci senza obbligo di prescrizione.
Nel 33% dei casi gli italiani comprano online medicinali per questioni di risparmio e privacy senza considerare i rischi per la salute.
Inoltre, Internet è diventata anche fonte di informazione per la salute: secondo il Censis, nel 2010 il 34% degli italiani ha consultato la Rete per avere informazioni sulla salute e per il 12,6% internet è il primo canale di riferimento per informazione sanitaria,il consumatore si avvicina a questo tipo di acquisto sempre con incertezza, ma il vantaggio che ne acquisisce è talmente alto - un prodotto che costa 50 euro al pubblico lo può comprare a 4 euro - che affronta questo tipo di rischio.
Prende il rischio, compra e prova.
C'è un altro aspetto che dipende dal tipo di prodotto acquistato.
Nei prodotti per disfunzione erettile c'è un problema di privacy e su internet la persona si espone meno.
Lo stesso problema può riguardare integratori e anabolizzanti.
C'è un problema di privacy che internet risolve completamente.
Se si mettono insieme i due aspetti, il consumatore affronta il rischio".
 

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