..... Monica.... e Niccolò ...

"Tragedia di Lambrate: mercoledì e giovedì scorso la vittima aveva già rivelato le minacce agli agenti Cinque giorni prima le disse: ti uccido L'Espresso    Sandro De Riccardis Accoltellata dall´ex davanti all´asilo, ignorate le denunce della donna L´uomo, pregiudicato per spaccio e rissa, aveva preso a calci la porta e urlato: "Ti taglio la gola, non hai futuro" Mercoledì notte: l´uomo arriva e prende a calci la porta, sveglia i vicini, urla, dice che non se ne va se non vede suo figlio.
Giovedì notte: lui torna, altri calci alla porta, entra in casa e grida alla ex compagna mentre il bambino, 18 mesi, dorme.
«Io ti ammazzo.
Ti taglio la gola.
Non hai futuro».
Ora che, cinque giorni dopo, la tragedia si è compiuta, quelle parole restano lì come un urlo d´aiuto che nessuno ha fatto in tempo a raccogliere.
Stampate nell´ultimo verbale firmato da Monica Morra, 33 anni, dopo la penultima aggressione, il 17 giugno.
Meno di una settimana dopo, il futuro si ferma davanti al nido di via Cova, a Lambrate, dove Monica Morra, 33 anni, come ogni mattina accompagna Niccolò, 18 mesi.
Da marzo 2009, madre e figlio non vivono più in via Pascarella, a Quarto Oggiaro, e quel tragitto è lo spazio dell´ultimo agguato che Massimo Merafina, 33 anni, ha pianificato per la moglie ormai persa.
I tre arrivano in via Cova insieme.
Discutono animatamente, poi la donna lascia a terra il bimbo per evitare che venga raggiunto dall´ira del padre, e diventa lei l´obiettivo della violenza.
Quattro coltellate tutte al petto che la lasciano in fin di vita, mentre Niccolò è tirato via da una bidella.
Morirà all´ospedale San Raffaele poco dopo.
In casa i carabinieri trovano il verbale raccolto dalla volante Città Studi in cui la donna racconta il matrimonio complicato con quell´uomo più grande di 12 anni, la convivenza sprofondata nell´alcol, la vita invivibile, la svolta di tre mesi fa.
«Ci siamo separati a marzo» mette a verbale.
«E sono iniziate le minacce, i messaggi, le visite improvvise».
Ma il giorno dopo la polizia deve di nuovo tornare nel condominio per verbalizzare nuove promesse di morte.
«Ti ammazzo.
Ti taglio la gola.
Non hai futuro».
Perché per Massimo Merafina, un passato di precedenti per spaccio, risse, tentativi di risalita, non può esserci futuro per Monica senza di lui.
Si erano incontrati alle Poste, ma per lui anche quel lavoro è stata una scommessa persa.
E vedere il nuovo equilibrio di Monica e restarne fuori, non era più possibile.
Lei che porta Niccolò all´asilo, poi in quella casa dove non [...]

Leggi tutto l'articolo