.......e ri-Livorno: Bega vasca di colmata

 Tony Faini per costaovest  Chiuse le indagini preliminari relativamente alla vicenda della vasca di colmata del porto di Livorno.
A ventisette persone è stato notificato l'avviso di fine indagine.
La vicenda arriverà davanti al Gup, il giudice per le udienze preliminari, agli inizi del prossimo anno.
La richiesta è partita dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo.
La questione è complessa e delicata.
Per i Carabinieri del Noe di Grosseto, il nucleo operativo ecologico, la vasca di colmata di Livorno sarebbe stata trasformata in una sorta di discarica non autorizzata a cielo aperto.
Le indagini svolte dai Carabinieri portarono, il 10 dicembre 2008, al sequestro della vasca, poi però dissequestrata dal Tribunale della libertà.
Al momento del sequestro, gli indagati erano quattro.
Ma i successivi accertamenti della Procura della Repubblica hanno aumentato il numero degli indagati.
A tutti, con ruoli e posizioni diverse, viene contestato di avere realizzato e gestito, nell’area portuale, a ridosso della darsena Petroli e della darsena Toscana, una discarica non autorizzata o che comunque avrebbe avuto autorizzazioni improprie in relazione alle attività svolte.
Tutti gli indagati, con compentenze diverse, avrebbero gestito abusivamente quantità ingenti di rifiuti e avrebbero conseguito un illecito profitto costituito in un risparmio di spesa, indicativamente compreso fra un minimo di 164 milioni e un massimo di 369 milioni di euro, rispetto ai costi di gestione che si sarebbe avuto se il trattamento dei materiali fosse stato svolto in modo conforme alla normativa.
Due indagati, infine, avrebbero effettuato in modo irregolare il trasporto di fanghi.

Leggi tutto l'articolo