....UNA PREGHIERA PER CARLA...

E'tutto una follia...
E'folle che l'uomo che dovrebbe amarti e proteggerti ti riduca in fin di vita...che ti dia fuoco come se fossi erba secca...
E'folle che una giovane mamma dopo aver tanto atteso la gioia della maternita'...nel giorno che la sua bambina viene al mondo...non puo' abbracciarla e stringerla forte a se'perche'deve lottare tra la vita e la morte..
E'tutto cosi'assurdo e irreale...e'contro natura...Carlo e Paolo...un amore tormentato...conosco di vista entrambi...lui schivo e timido...Lei bella e solare---un vulcano...spesso mi e'capitato di incontrarla a Pozzuoli...
Stasera l'ho rivista in quel maledetto letto del centro grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli...intubata...incosciente.,.stremata...
Devastata nel corpo e nell'anima per mano di colui che avrebbe dovuto regalarle una vita piu'bella...mi trovavo li'per una visita a un parente e sono andata al suo capezzale...lei...immobile in quel letto...da lontano mi sono persa per lunghissimi minuti a guardare i suoi occhi chiusi...non riuscivo a staccarmi...ho provato a immaginare cosa stesse vedendo nel buio della sua mente...ho sperato che almeno avesse sentito il pianto  della figli appena nata...che avesse assaporato almeno questa gioia...
Ho sperato che le stessero passando tra i pensieri solo ricordi belli e non gli ultimi minuti di terrore che ha vissuto prima di chiudere gli occhi e cominciare la sua battaglia...Non e'stato semplice andare a raccontare che una giovane donna...bellissima e piena di vita...non ha potuto  guardare la sua bimba che fino all'ultimo secondo ha cercato di proteggere dalla violenza cieca del suo compagno...
Mentre la guardavo stesa nel letto attaccata a tutte quelle macchine...
pensavo solo che la vita a volte e'ingiusta...pensavo alla sua bimba...
pensavo al dolore della sua mamma che in sala d'attesa non aveva piu' lacrime...pensavo che oggi doveva essere un giorno di festa...di gioia...
Un giorno in cui si doveva festeggiare la vita e non combattere la morte.
Carla stasera non doveva combattere contro la morte,ma doveva solo sopportare i dolori del parto e stringere tra le braccia la sua piccola Giulia Pia,dono della vita tanto desiderato...
Confido nei meravigliosi medici napoletani e confido ancor di piu'nella preghiera...Prego per lei e chiedo anche a voi di farlo...
Carla deve abbracciare la sua piccola Giulia Pia...
Questa candela che ho acceso e'per te cara Carla affinche'...con le mie preghiere...tu possa guarire presto e riabbracciare la tua piccolina..!!!!                             [...]

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