...E CONTINUA

Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.
Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia.
Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.
Mi è venuto in mente perchè Bergman avrebbe voluto citare integralmente il versetto nel titolo del suo COME IN UNO SPECCHIO,anche se piu che sulla carità in se stessa si basa sulla la certezza che Dio esista, che egli sia amore e che nell’amore si manifesti la sua presenza, frutto di una faticosa ricerca cha passa attraverso il confronto faccia a faccia con la morte.
Per chi non l'ha visto la narrazione è costituita dall’intrecciarsi delle relazioni familiari tra i quattro protagonisti, all’interno dello spazio ristretto dell’isola nella quale trascorrono le vacanze.
.«Dio è amore», questa è l’affermazione centrale di David nell’ultima scena................Avalon

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