...Still alive....

Mio Caro Willy Fog,Hai mai letto la novella di Poe The People...?! Beh, io vivo con un assassino.
Sono certo.Sara' solo la mia mania dell'osservazione di nuovo fervida da quando viaggio da solo, adesso che Stefano e' rimasto a potare e fertilizzare.
Sara' che le coincidenze sembrano una serie di Fibonacci, ma non ho chiuso occhio la scorsa notte.Ma andiamo con ordine.E' ormai piu' di una settimana che ho lasciato il trattore, la famiglia e i bimbi e la saggezza patriarcale delle vecchie generazioni contadine in altre mani nodose.
Well, pianta che non da frutti, Well, dice Tesio, fa buona legna...
Dopo uno scioccante rientro alla civilta' in autostop, con i suoi odori di fritto malsano e i suoi minimi rumori assordanti nel silenzio notturno, volo verso il centro della terra, nel deserto rosso aborigeno.
Safari di tre giorni alla ricerca del monolite di Uluru.
Esperienza forte considerando i 200 gradi Fahrenheit che stuccano il fiato e le nuvole di mosche che cercano asilo negli orifizi facciali alla stregua dei rifugiati politici mediorientali tra le due Intifade.
La retina sul viso non aiuta.
Cercano acqua.
Nella Esplanade il blocco ferroso fa impressione.
Due sunset, due sunrise, due giri intorno a piedi di 9 km...Due maroni.
Per fortuna che c'e' Linda e un albergo a 25 millioni di stelle nel campeggio all'aperto sotto la via lattea.
Parlo con Maria la catalana della venuta del Budda annunciata alla madre da un enorme elefante bianco venuto in sonno e mi sembra una storia gia' letta.
Tutti continuano con le foto e con Pietro.
Misera davvero la cultura aborigena, priva di leggende e storie rituali che verrebbero spontanee visto lo scenario.
Doc, sosia dello scienziato di Ritorno al futuro, nostra giuda, giustifica il loro mancato sviluppo fisico e culturale con le condizioni climatiche estreme.
Bullshit! Palle! Sono tribu' che vivono con le mille malattie del sangue portate dall'uomo bianco, ma che hanno scelto lo stato animalesco, perennemente accovacciati nelle zone d'ombra con le loro birre e i loro semini.
Nelle stesse condizioni ho testimoniato miracoli astronomici, matematici e geometrici in altri angoli della terra.
Pero' mi taccio a questo punto.
Per lo stesso motivo per cui non ho scalato Ayes Rock, temo improbabili ritorsioni delle loro scarse divinita'.
Sto comunque divagando.L'assassino deve essere svizzero, con il suo forte accento tedesco, sentito stamattina al telefono.
La scena del crinine e' adesso in Darwin, nell'estremo nord australiano, dopo l'ennesimo volo.
Posto di matti.
Si aspetta solo di andare [...]

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