.~ ComY. Le Teche di Cristallo

    {Un po' Arte Tra Noi e Narrativa inesistente Qua e là}.
ComY si sveglia.
Per il postino è reato non consegnare lettere così svogliatamente monco ciocco e brutto sgorbio e deformato si appresta a consegnare una lettera in sospeso nonostante il giorno di riposo, il  maltempo e il desiderio di una tazza di caffè  cui dovette malvolentieri rinunciare per la fretta .
La lettera non era una lettera ma una mappa imbustata e disegnata a mano coi materiali più diversi e con una miriade di appunti : vi si rilevavano tracce di cosmetici, graffi di carboncini di legna e una mistura di macchie: oli di damar, caffè e lacrime.
Lacrime? Che impronta lasciano le lacrime? Lasciano una bolla tono su tono sulla carta, quando l'appiani si forma un alone.
Guardando bene in uno di quegli aloni Fragility vi lesse più che un semplice cerchio di valle, ma l'esatta combinazione pur minuscola, quasi illeggibile, della combinazione di lettura della mappa, sovrapposta la quale, alla goccia di lacrima successiva, avrebbe fatto scattare l'apertura del luogo indicato dalla lettera.
Vi era inscritta anche una data.
La polvere di carboncino non aveva retto all'usura del tempo senza fissaggio.
Avrebbe decifrato con cura non appena libera di farsi quella santa tazza di caffè agognata, faccenda interrotta bruscamente dal suono del campanello alla porta.
Così Fragility, prima di adagiare mappa, busta e gli appunti su un piccolo cuscino a decoro geometrico di velluto liscio posto al centro di una piccola teca di cristallo sul mobile delle reliquieassieme alle altre, cosparse di fissativo la carta mettendo al sicuro il manufatto che perse un poco del tratto originario ma non le sue informazioni .
Solo allora si accorse che il postino era restato sulla porta se per caso ella avesse voluto dargli un cenno di saluto di commiato, incaricarlo di una risposta al mittente o di offrirgli una tazza di caffè fumante vista la pioggia battente che stava fradiciando le sue ghette e anche l'uscio della sua casa  senza che essa se ne accorgesse.
La lettera conteneva il destinatario ma non il mittente e il postino non sapeva altro dello sconosciuto che lo aveva bloccato il giorno avanti in strada al rientro da una  consegna per passargli la busta logora ma importante, anzi urgente.
Urgente? Ma la data di un timbro di giro postale apposto e sbiadito sull'involucro dichiarava anni prima.
Era giunta finalmente? - Esclamò la donna.
L'umidità ai polpacci gli aveva inzuppato persino le ginocchia, il povero postino ebbe un tremito di riparo, si strinse addosso e [...]

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