1 capitolo

Ah!magari fossi per una volta in grado di dirlo! Invece… Vivo per l’ennesima volta la rinascita, la ricostruzione; sempre alla ricerca di stimoli e fari che abbaglino i miei occhi.
ed io naufrago da me stesso.
Corro lasciando messaggi lungo la via, ma nessuno ha il coraggio di coglierli e di addentrarsi nei meandri della mia natura pacatamente selvatica.
Nuoto tra gli abissi;circondato dal niente e allo stesso tempo da tutto.
Pensavo “ il paradiso è nel sorriso di qualcuno che ti ama veramente” lo disse un giorno uno dei miei tanti fantasmi, che poi sparì lungo la via, in fondo a questo mare in cui sto nuotando.
All’improvviso scorgo qualcosa “ uno scoglio” Finalmente posso riposarmi.
Questa è la prima volta da quando ho dovuto abbandonare la mia barca, mi volto! “che spettacolo orrido” isole vissute, godute e poi abbandonate lungo il cammino.
Strano in alcune di queste avevo trovato il paradiso.
Nonostante tutto il bicchiere è sempre mezzo pieno.
Dietro di me solo prigioni di bugie e bauli ricchi di cattiverie.
Poi il pensiero vola altrove …..
su di una spiaggia sabbiosa…..magari sotto una palma a bere migliaia di white russian.
Che figata! Sole, mare, alcool, e donne per tutta la vita! Sarebbe un paradiso! Superficiale? È semplicemente un sogno! Non voglio accontentarmi di avere una vita grigia, un appartamento grigio, una donna pallida, dei figli rompi palle, degli amici che non ci sono mai, un lavoro schifoso e infine una limpida lapide grigia.
Mi rifiuto! Non può essere questa l’unica strada.
C’è sempre l’uscita di emergenza nella vita.
E la mia? Forse è sigillata dall’esterno con dei maledetti lucchetti.
Li odio.
Poi mi volto a scrutare l’orizzonte….una tavola d’acqua.e all’orizzonte poche luci.Trattengo il fiato e aspetto….
Aspetto un segnale…Un indizio… Una parola…Un sospiro…Uno sguardo… Un raggio di sole che, illuminando quella tavola d'acqua, possa indicarmi, con una scia luminosa, la strada da percorrere.
Il mio sguardo è catturato dal volo di un gabbiano e null’altro,solo il silenzio dei miei oceanici pensieri.
Ed ecco i miei occhi si soffermano di nuovo ad ammirare un riflesso in quell’oceano percorso da piccoli brividi d’onda.
Un viso noto, due occhi profondi due occhi che vogliono sentire un’anima avvolgerli.
Lo sento anch’io… “Bisogno di un’anima che entri nella mia essenza, la respiri, le ridoni la vitalità”.
Rientro sconfitto con quella sensazione di vuoto interiore.
Sì ricordo le sue parole “quando si crea un vuoto interiore [...]

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