10.02.14 - il temporale

  Amore mio, dolce consorte tu mi tradisti, ieri per la morte.
Vento e pioggia sulla riva, il mare detriti ed alghe continua a vomitare e mentre da un lato la sua furia scava dall’altro la spiaggia spiana e lava.
Il vento tra i capelli, il volto teso, il passo stanco ancora non arreso ed il sale sulle labbra brucia e la pioggia tra le spalle ghiaccia e cerco all’orizzonte il tuo ricordo che nel silente chiasso resta sordo.
S’abbatte sulla duna, il mare, ruba le orme e spiana il mio pestare, guardo alle spalle: tutto cancellato davanti: un paesaggio di sabbia martoriato

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