13: Nordkapp

Giorno 13 - 06.08.10 - Km 278 Niente è impossibile se io sono riuscito a portare a termine una giornata piena come questa.
Lascio la bellissima guesthouse verso le 9 di mattina, volutamente tardi perché a quell'ora apre il museo/parco delle incisioni rupestri di Alta.
Ci sono alcune sale all'interno che descrivono usi e costumi passati del Finnmark, ma la principale attrazione sono le migliaia di incisioni rupestri.
Per raggiungerle si devono percorrere dei sentieri ben segnalati che si allontanano solo qualche centinaia di metri dal museo, passando per delle bellissime aree verdi.
Le incisioni sono su delle grandi rocce, non lontane dal mare.
Per ricostruire l'aspetto di un tempo, sono state colorate di rosso, perché si crede che questo fosse l'aspetto originario.
Le scene rappresentate vanno dalla caccia alla pesca, alcuni attacchi di orsi, molte renne e anche molte situazioni di vita degli uomini del tempo.
Una guida cartacea spiega molto dettagliatamente ogni area e il sole che splende rende la visita molto piacevole.
Direzione nord, oggi la destinazione finale è l'isola di Magerøya, ultimo lembo di terra d'Europa.
La strada per arrivarci è davvero godibile.
La flora cambia radicalmente e man mano che si avvicina Capo Nord, diminuisce e si fa meno verde.
In questi territori c'è una miriade di renne che vagano libere, è sempre bello vederle da vicino senza una rete di uno zoo, ma nel loro habitat naturale.
Arrivo a Honningsvåg (unica minuscola cittadina) nel primo pomeriggio.
Mi sistemo nel campeggio e, dopo aver condiviso le lamentele per il wi-fi non funzionante con il mio vicino olandese, parto per la mia escursione pianificata.
La destinazione è Knivskjelodden, ovvero il reale punto più a nord d'Europa, un chilometro e mezzo più su di Capo Nord.
Non è raggiungibile in auto ma solo tramite un sentiero abbastanza complicato, per un totale di 18 chilometri.
Parto alle 17, per vedere il tramonto una volta arrivato.
Il percorso attraversa delle grandi vallate spoglie, qualche laghetto e molti rigagnoli creano pozze e fango.
Ci sono alcune colline da superare, e una discesa finale verso il mare.
Da lì poi una deviazione a sinistra per l'ultimo chilometro sulla scogliera prima della meta.
Un monumento vecchio di 2000 anni (così dicono, stento a crederci) segna il punto più a nord dell'europa continentale.
Alle sue spalle si vede il promontorio di Capo Nord, trappola per turisti di massa.
Prima di lasciare Knivskjelodden annoto il mio nome sul registro dei visitatori, sono il 294° quest'anno.
Sono molto [...]

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