130 telecamere, guardie giurate, forze dell’ordine e la collaborazione di tutti: ecco il piano di sicurezza del Policlinico

Sanità 24 ott 2015 130 telecamere, guardie giurate, forze dell’ordine e la collaborazione di tutti: ecco il piano di sicurezza del Policlinico 130 telecamere funzionanti, le guardie giurate a presidiare il campus, la presenza del poliziotto al Posto di Polizia e l’inserimento del Policlinico nel percorso delle Volanti.
Questi i primi effetti del piano di sicurezza che il Policlinico di Modena ha predisposto con la collaborazione delle Istituzioni e delle forze dell’ordine cittadine e che verrà varato entro dicembre 2015 che riguarderà le aree esterne e i parcheggi, accessi alla struttura, maggiore attenzione alle aree a rischio.
La Direzione generale ha da subito inserito la sicurezza tra le sue priorità e a questo proposito ha deciso di istituire, a partire dal 1° maggio, la figura del security manager, per raggiungere l’obiettivo di definire politiche di sicurezza in tutta l’area ospedaliera e implementare soluzioni più idonee di tipo sia organizzativo, sia tecnologico.
Gli interventi “ll Policlinico di Modena è una struttura enorme – spiega Enrica Corvino, Security manager del Policlinico – e, per la sua stessa natura di ospedale, deve essere aperto al pubblico: pazienti, parenti, studenti.
Purtroppo questa vocazione di accoglienza può essere sfruttata, da persone senza scrupoli, per comportamenti delittuosi, sempre gravi ma davvero vigliacchi quando si sfrutta la sofferenza per commettere un reato.
In questi mesi abbiamo lavorato per potenziare e razionalizzare l’esistente, con l’obiettivo di implementare la dotazione di sicurezza nel 2016.
È stata decisiva la collaborazione con il servizio di Vigilanza Interna (Coop Service) e le forze dell’ordine.
La necessità di una collaborazione con tutti i soggetti coinvolti è motivata proprio dal fatto che non esiste un sistema di sicurezza sicuro perfetto e che per minimizzare il più possibile i rischi è fondamentale un approccio a trecentosessanta gradi che tenga conto delle diverse realtà aziendali”.
Nella pratica sono stati investiti 30.000 euro per ripristinare tutte le 130 telecamere presenti, sostituendo quelle obsolete e/o non più funzionanti riposizionando quelle che – per effetto di modifiche avvenute agli spazi non assicuravano più la giusta visuale.
Si tratta di 97 telecamere all’interno, e 33 all’esterno.
A questo intervento di sicurezza passiva, si è aggiunto un potenziamento del turno della vigilanza e una più stretta collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine.
“Abbiamo costituito una vera e propria [...]

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