139. il mondo è dovunque e dovunque è il mondo; e una favola lo sa descrivere, sempre

"Diversivo. Distrazione. Fantasia. Cambiamento di moda, di cibo,
amore  e  paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell'aria che respiriamo.
Senza cambiamento, corpo e cervello marciscono."
"L'abitudine e la fissità degli atteggiamenti mentali
ottundono i sensi e nascondono la vera natura delle cose."
(BRUCE CHATWIN, Anatomia dell'irrequietezza)
 
All'ingresso del paese, nel breve tratto di strada che passava davanti alla scuola, Gabriele, 8 anni, aveva disegnato sull'asfalto, col gesso bianco, un enorme cuore. All'interno del cuore aveva scritto "Isabella", il nome della bambina di cui si era innamorato. Dopo aver guardato soddisfatto la sua opera, era entrato dentro il cuore, portando con sé la cartella. Poi si era seduto, aveva tirato fuori dalla cartella un libro un quaderno i colori e un panino e aveva iniziato tranquillamente le sue attività: leggere, disegnare, mangiare, scrivere. Alcuni adulti avevano cercato di toglierlo da lì, poiché passavano le macchine su quel tratto di strada...

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