16 MAGGIO - GENOVA : CIAK , SI GIRA !

" Tra vico del Campo e vico dei Fregoso , nel cuore dei carruggi più fatiscenti dove i ragazzi della  movida  non mettono piede neanche per sbaglio , si aggira un drappello di soldati americani e delle "segnorine"  in vestiti a fiori e chignon .
Ciak si gira !Siamo sul set di una fiction tv che andrà in onda in autunno su Rai Uno e si intitola Exodus ; una storia che va dagli anni '20 fino alla fine della seconda guerra mondiale , con protagonista Monica Guerritore nel ruolo di Ada Sereni , la donna italiana morta nel '97 che insieme al marito Enzo riuscì a far partire 25 mila ebrei dalle nostre coste alla volta della Palestina.Il film è stato girato quasi tutto in Bulgaria , alcune sequenze a Roma e a Genova sono previste  scene in via Garibaldi dove Palazzo Lomellino è stato "camuffato" da consolato americano , altre nei vicoli dietro via del Campo dove abita il padre di uno dei personaggi .
Sul set , in perfetti abiti anni '40 , ci sono Andrea Osvart , giovane attrice ungherese che in Exodus interpreta Sarah,  ragazza ebrea sopravvissuta al lager , e Fabrizio Bucci  ,   soldato ligure che si trova bloccato a Cracovia e si unisce a un gruppo di profughi ebrei per tornare in Italia .I vicoli del ghetto ebraico genovese si prestano benissimo al set , la richiesta della produzione era chiara : vicoli credibili per l'immediato dopoguerra , senza interventi moderni e questa zona era la più indicata .
Il regista  chiama a raccolta i soldati americani e il suo aiuto   convince un signore affacciato al primo piano a prestargli la cucina per poter girare la scena dall' alto .
«Ma quanto ci mettete ? io stavo per cominciare a mangiare...»  mugugna , ma poi si convince e li fa salire .
Questa è la zona calda dei travestiti ma è mattina e non sono ancora al lavoro, ogni tanto ne passa uno "in borghese" e lancia qualche battuta ai finti soldati .
Gli extracomunitari invece passano veloci e sbirciano di striscio le divise e i fucili finti , una ragazza di colore chiede se è la polizia, «no , no , stiamo girando un film» ,  e tranquillizzata scoppia a ridere .
Da una minuscola finestrella sopra il portone , riverniciato dai tecnici a tempo di record così come i muri sono stati ripuliti dalle scritte inneggianti alla Samp ,  un'intera famiglia piena di bambini bruni e ricciuti saluta con la mano .La troupe  ricambia .
"Da  "IL SECOLO XIX"

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