16/02/10Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il Ladro di Fulmini(2°Parte)

  Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il Ladro di Fulmini Conferenza stampa virtuale - Atene, 29 gennaio 2010 Con il Partenone sullo sfondo, si è tenuta la conferenza stampa virtuale di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il Ladro di Fulmini, in uscita per l’Italia il 12 marzo.
Ad Atene erano presenti i giovani protagonisti Logan Lerman, Brandon T.
Jackson, Alexandra Daddario e Jake Abel, mentre, via web, centinaia di addetti ai lavori e appassionati hanno seguito l’evento dal Brasile fino all’estremo oriente.
I quattro ragazzi, per niente intimiditi dalla vastissima platea virtuale, hanno dimostrato tutta la spontaneità dell’età e – fortunatamente – nemmeno un pizzico di spocchia da giovani star di Hollywood.
Brandon T.
Jackson: “Penso che questo film sia importante per tutti e quattro.
Dopo vari ruoli da comprimari, è la prima volta che ci troviamo a lavorare tutti insieme da protagonisti.
E’ un passo fondamentale per la nostra carriera.
E poi è molto stimolante lavorare con Chris Columbus, ti aiuta a costruire il personaggio, dà il massimo spazio alla tua immaginazione”.
Logan Lerman: “E’ vero, lavorare con Chris è un passo importante.
E lui è stato molto presente, tutto il film è stato creato insieme.
Ci sono stati numerosi incontri, un confronto continuo, abbiamo lavorato ai personaggi passo dopo passo.
Ad essere sincero, la possibilità di lavorare con lui è stata la cosa che mi ha convinto definitivamente del progetto, visto che film come Mamma Ho Perso l’Aereo e Harry Potter hanno segnato la mia infanzia.
Sul set, Chris lavora senza guardare l'orologio finchè tutto è perfetto.
Ci siamo concentrati sui personaggi e sulla storia, nessuno di noi ha avuto manie di protagonismo ma abbiamo lavorato insieme per il risultato finale”.
Dai fan è arrivata una domanda abbastanza particolare per Alexandra Daddario: se avessi i superpoteri di una dea cosa faresti, come li utilizzeresti? “La cosa che mi divertirebbe di più sarebbe avere dei superpoteri di combattimento, essere una specie di supereroina da battaglia”.
Non sono mancate le curiosità sui retroscena più divertenti dal set.
Brandon: “Per creare digitalmente le mie gambe da satiro, mi hanno messo addosso una specie di pantaloni da ciclista molto aderenti con dei markers attaccati sopra: venivano usati per ricreare in modo naturale tutti i movimenti, i salti eccetera.
C'erano tante ragazze sul set ed era imbarazzante girare con quella specie di fuseaux così aderenti!” E’ arrivato anche il prevedibile paragone [...]

Leggi tutto l'articolo