17 settembre - Sodomia bancaria e non solo. Parte prima...

No, questa non la posso proprio trascurare e, anche se di sabato non posto quasi mai, notizie simili hanno la capacità di farmi incazzare: specialmente quando i giornali le pubblicano con mesi di ritardo e le infilano all'interno di trafiletti in italico scarsamente ammiccanti e sistemati giusti giusti per non essere letti.La notizia riguarda la FIAT ed è a corollario dell'oramai noto e inatteso (??) ritorno della Famiglia Agnelli a una quota di almeno il 30% del capitale complessivo e al relativo controllo della società: in barba alle azioni che rimarrano in tasca alle banche che si sono beccate tutto il debito FIAT.Lascio perdere le considerazioni etiche e morali e vengo al sodo; la notizia è questa:il 20 aprile, a fronte dei noti problemi debitori di FIAT, il titolo raggiungeva il minimo storico di 4,39 euro ad azione.
Orbene, da quel giorno il titolo ha iniziato a salire vorticosamente (e pochi a rimarcare l'anomalia).
Era chiaro che gli unici che avessero interesse ad acquistare un titolo decotto prima che le banche subentrassero come azionisti fossero i "signori" della Famiglia Agnelli, ma costoro, a precisa richiesta della CONSOB rispondevano con una nota della Holding di Famiglia (la IFIL) con le seguenti testuali parole: "...
di non aver intrapreso né studiato alcuna iniziativa in relazione alla scadenza del prestito convertendo " e continuava, la nota della Holding di Famiglia, con un chiarissimo "...
di non disporre di alcun elemento utile a spiegare tale andamento , né di informazioni relative a nuovi fatti rilevanti che possano aver influito sull'andamento ".Chiarissimi oserei dire e perentoriamente sabaudi, come sempre.Peccato che si scopra ora, e a me pare impossibile che si scopra solo ora perché c'ero arrivato pure io a capire che gli unici che potevano comperare erano gli Agnelli e sono un "piccolo" Trespolo di provincia (trovate l'osservazione in uno dei post dei mesi scorsi), dicevo si scopre ora che il 20 aprile l'A.D.
di FIAT, Sergio Marchionne, lo stesso giorno aveva acquistato sul mercato un milione di azioni, mica bruscolini; nei giorni successivi un analogo quantitativo è stato acquistato da altri manager dell'azienda e dai componenti dello steering committee di FIAT Auto (in pratica il Comitato Direttivo).
Da allora CONSOB aveva più volte chiesto numi a FIAT circa quello strano andamento.
Addirittura, dopo una giornata di ancor più strani rimbalzi (il 26 luglio), IFIL dichiarava pubblicamente per l'ennesima volta di non saperne nulla.
Nel frattempo le azioni erano schizzate a 7 euro e [...]

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