1993 : DANILO DOLCI SU BERLUSCONI (!!!!)

  QUESTO TESTO NON È ATTUALE? DANILO DOLCI SU BERLUSCONI 1993....
Ai membri di AMICI DI DANILO DOLCI Sereno Dolci 12 giugno alle ore 11.41 Rispondi Rapporto di simbiosi,amore,pace o parassitismo morboso berlusconiano? Opportuno é insistere e osservare come il rapporto fra le api e fiori raggiunga nell ´evoluzione l´apice, e come i parassiti lo disturbino.
Delicata negli apparati suoi, pronuba preminente ci é l´ape, prima delle farfalle.
L´uomo in mellenni lentamente impara, da predatore-disturbatore di alveari, a divenire socio fruitore, interprete ammirato: Dagli egiziani ai greci ai romani (soltanto nel 1600 si é inteso che era una femmina il presunto re) fino all´invenzione del favo mobile e dei fogli cerei, fino ad interpretare e saper leggere il linguaggio delle api (Karl Von Frisch, dal 1927 per quasi quarant´anni), a piú ampia scoperta di virtú del polline e delle arnie.
Migliorano l´ambiente con l´aiuto di chi fiorisce: come sacrali cofecondatrici nei telami eccitanti, da boschi e prati fino nei giardini, valorizzando le diversitá la eterogamia necessaria.
L´autogamia produce discendenze sfavorite, sovente sterili.
Come il processo stonante scolastico.
Saper mediare aiutando l´incontro di genetici arricchimenti garantisce una sopravvivenza piú sicura.
L´incrocio garantisce risultati complessi, superiori.
Il vento e l´acqua nell´amore trovano strutturato dai pronubi, l´aiuto piú mirato: si formano mirabili congegni di relazione (come l´oscillare impollinante della salvia al peso del visitante intimo).
Per milioni di fiori un arnia sola, pur nomade, adattabile alla flora piú varia, circa 200mila vegetali: piú produce l amore laborioso nella crescita di alberi e ambienti, che in miele.
Ancora acerbi nel comunicare, abbiamo noi pensato al fecondarsi floreale come laboratorio immenso di naturale maieutica? Nell´azzurro mattino non so leggere, a prima vista,la collina fiorita di robinie profumate, nell opaco biancore del pungente boschetto, la presenza delle api.
Ma un ronzio sonoro alto continua, avvertendo di un´intensa presenza che solo a tratti rapida si curva in traiettoie distinguibili.
E lentamente sotto un´alta acacia nell´infiorire di grappoli candidi fra arboscelli e verticilli di fogliole che vibrano ondulando, si distinguono brevi voli, oscuro penetrare a disparire.
Sembrano poche ma ogni ramo celebra, se miro piú vicino verso l´alto, impaziente festoso rituffarsi, a decine e decine le immersioni.
Talora cade lentamente un petalo.
L´alveare é lontano, sulla valle che attorno [...]

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