2,4% PER TRE ANNI

Così finalmente succede qualcosa.
Il Documento di Economia e Finanza ieri varato sancisce che la legge di stabilità sarà in deficit non per un importo pari all’1,6% del prodotto interno lordo, ma del 2,4%, per tre anni, in modo che Cinque Stelle e Lega possano avviare le riforme promesse.
Dal momento che ogni decimo di punto corrisponde a un miliardo e ottocento milioni di euro, quando si parlava di uno sforamento dell’1,6%, il deficit era di quasi ventinove miliardi.
Con il 2,4%, lo sforamento supera i quarantatré.
Come è noto, da mesi i competenti, e quasi tutti i giornali, avvertono che siamo in pericolo.
Che andare così ampiamente oltre il limite massimo indicato dal ministro Tria (il famoso limite di 1,6%) è pericoloso.
Ma Salvini e Di Maio non hanno tenuto conto degli avvertimenti.
Il secondo pare sia stato spinto dal timore che gli sfilassero il partito da sotto il sedere.
Comunque ambedue hanno tirato diritto (per citare Mussolini) nella direzione della demagogia.
Cioè verso la...

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