2 Giugno 1946 - 2 Giugno 2008

Nella giornata del 2 Giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale per la scelta tra monarchia e repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente che doveva scrivere il testo fondamentale del nostro Stato.
Fu straordinario il valore di quel giorno che, per la prima volta nella storia italiana, vide la partecipazione delle donne al voto, un risultato troppo lungamente atteso.
Il 2 giugno 1946 - a poco più di un anno dalla Liberazione – gli Italiani voltarono definitivamente pagina, rigettando la monarchia ed eleggendo l’Assemblea Costituente che, nel ’47, approvò la Carta Costituzionale, fondamento morale e giuridico del primo Parlamento democratico della Repubblica.
Un percorso straordinario che in tre anni trasformò l’Italia da nazione sottomessa a Paese libero.
Nella giornata del 2 Giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale per la scelta tra monarchia e repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente che doveva scrivere il testo fondamentale del nostro Stato.
Fu straordinario il valore di quel giorno che, per la prima volta nella storia italiana, vide la partecipazione delle donne al voto, un risultato troppo lungamente atteso.
Il 2 giugno 1946 - a poco più di un anno dalla Liberazione – gli Italiani voltarono definitivamente pagina, rigettando la monarchia ed eleggendo l’Assemblea Costituente che, nel ’47, approvò la Carta Costituzionale, fondamento morale e giuridico del primo Parlamento democratico della Repubblica.
Un percorso straordinario che in tre anni trasformò l’Italia da nazione sottomessa a Paese libero.
Le donne, il 2 giugno 1946, si avvalsero del loro diritto, votando nella stessa percentuale degli uomini e 21 donne vennero elette all’Assemblea Costituente.
Fu anche grazie a loro che nella Costituzione furono inseriti diritti fondamentali e fu introdotto l’articolo 3 che, oltre a dichiarare tutti i cittadini uguali indipendentemente dal sesso, stabiliva che la Repubblica avrebbe dovuto agire per rimuovere gli ostacoli che a quell’uguaglianza si frapponevano.
La Costituzione repubblicana ha introdotto nel nostro ordinamento i fondamentali diritti di libertà ed i diritti sociali, configurando un vero e proprio “programma” per il futuro del Paese, una sintesi avanzata delle aspirazioni delle forze democratiche che avevano partecipato alla sconfitta del fascismo ed ai lavori dell’Assemblea Costituente.
Alle donne dell’antifascismo e della Resistenza è toccato un compito grande e difficile, che è servito non solo alla libertà del nostro Paese [...]

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