20070803 il manifesto Fosco Giannini Perché si licenzia Gramsci per assumere Olof Pa lme?

il manifesto 3 /08/07 pagina 02 LETTERE l’intervento Perché si licenzia Gramsci per assumere Olof Palme? Fosco Giannini * Il progetto - espresso in modo chiaro da Bertinotti, Alfonso Gianni, Sentinelli e altri - di andare «oltre Rifondazione comunista» e costruire un nuovo partito di sinistra, si ricongiunge con quello occhettiano della «Bolognina» recuperandone i due elementi essenziali: da un lato la cancellazione dell'identità e dell'autonomia comunista, dall'altro la costruzione, su quelle macerie, di un partito socialdemocratico di sinistra.
Come dire: dal Pds di Occhetto alla «cosa rossa» di Bertinotti attraverso la liquidazione di due partiti comunisti ( Pci e Prc).
Su questa non secondaria questione il dibattito è stato solo, per ora, di politicista.
Gli argomenti forti (perché un partito comunista non deve più esistere nel nostro paese? Che cosa lo sostituisce, nello scontro di classe?) non sono stati posti.
Le argomentazioni vagamente portate (occorre andare oltre il Prc e unire la sinistra perché vi è il rischio che essa scompaia; il rischio della vittoria delle destre è grande, dunque occorre unirsi) più che il prodotto di un'analisi strutturale sembrano l'ulteriore frutto di un'antica attitudine della sinistra: l'utilizzo di escamotage per cambiare la natura di un partito di classe senza turbare gli iscritti e la base militante.
Vi sono stati diversi casi: negli ultimi anni dell'800 la socialdemocrazia tedesca, per superare la propria natura anticapitalista, dichiara la fine del ruolo storico della Comune di Parigi, da cui occorreva prendere le distanze.
In verità, quella socialdemocrazia prendeva le distanze da sé per avviare la propria mutazione.
Negli anni '80, in Italia, Enrico Berlinguer afferma che «si è esaurita la spinta propulsiva della Rivoluzione d'Ottobre».
L'affermazione si sarebbe rivelata un cavallo di Troia, attraverso il quale non sarebbe passata un'analisi severa delle degenerazioni del socialismo realizzato per rilanciare un progetto rivoluzionario in Occidente; sarebbe passato un ulteriore processo di socialdemocratizzazione del Pci.
Quando nell'89 cade il Muro di Berlino, Occhetto avvia la «Bolognina»: le macerie del Muro sono solo un alibi per superare il Pci, già corroso al suo interno da una profonda mutazione politica e culturale.
Oggi sono ambigue le motivazioni con le quali si vuole andare «oltre» Rifondazione e l'esigenza di unire la sinistra non è un argomento sufficiente, di per sé, a cancellare l'esperienza comunista in Italia.
C'è qualcosa che non va [...]

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