24 ore di Le Mans: Porsche riscrive la storia

L'edizione 2015 della 24 ore di Le Mans è stata caratterizzata, come di consueto, da un grande spettacolo in pista, soprattutto nella prima parte di gara.
Contrariamente alle previsioni della vigilia, che vedevano le Porsche grandissime favorite, la prima metà della competizione è stata all'insegna del grande equilibrio, con delle sorprendenti Audi che riuscivano a tenere il ritmo delle 919 Hybrid, balzando addirittura in testa, con l'equipaggio Lotterer/Fässler/Tréluyer, nel primo terzo di gara.
La svolta decisiva si è però avuta nella seconda metà di gara, con l'Audi numero 7 costretta a svariate soste ai box per risolvere diversi guai meccanici, lasciando così pista libera alle Porsche numero 19 e 17, rispettivamente di Hülkenberg/Bamber/Tandy e di Bernhard/Webber/Hartley, giunte al traguardo ai primi due posti.
Per la Porsche si tratta quindi del trionfo numero 17 nella Sarthé, il primo dal lontano 1998 quando a vincere furono Aïello, McNish ed Ortelli; un successo ampiamente meritato e arrivato dopo un grande lavoro ed una minuziosa programmazione e grazie soprattutto alla grande affidabilità dimostrata dalle vetture di Stoccarda, superiori in questo, almeno a Le Mans, alle connazionali di Ingolstadt.
Audi deve appunto recriminare, non tanto per le prestazioni come si temeva alla vigilia, quanto soprattutto per la scarsa affidabilità della R18 rispetto alla 919.
In LMP2, invece, vittoria al team cinese KCMG con Lapierre/Bradley/Howson su Oreca-05 Nissan.
Corvette padrona in GTE Pro con Gavin/Milner/Taylor, sfruttando il guasto alla Ferrari 458 di Bruni/Fisichella/Vilander, giunta poi terza dietro anche all'altra 458 di Rigon/Calado/Beretta, mentre in GTE Am ha trionfato l'equipaggio Bertolini/Basov/Shaytar sempre su Ferrari 458 Italia davanti alla Porsche che ha visto alla guida anche l'attore Patrick Dempsey, accanto a Long e Seefried.

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