25 Aprile: il mio secondo matrimonio

Ebbene si...
domani dovrei festeggiare il mio secondo anniversario di matrimonio.
Ho sposato due volte lo stesso uomo e domani sarebbe stata festa se fossi rimasta sposata.
Dunque...
dunque...
a tal proposito voglio parlare di me come moglie e donna.
Non sono stata una moglie gelosa, lo ammetto ma ho amato e rispettato mio marito sul serio.
Non l'ho tradito, non ne avevo motivo.
Se si sta bene con una persona e si è appagati, non c'è interesse nemmeno a generare un'attenzione per un altro uomo.
Sono stata una moglie devota, attenta, una compagna leale, seria, sulla quale poter contare e l'ho dimostrato soprattutto quando il mio ex, attraversò un momento assai difficile dal punto di vista della salute.
Me lo portai a Cuba pur di farlo distrarre e riprendere la sua vitalità.
Non è stato facile stare con lui.
All'epoca era una persona intraprendente, lo ammiravo in quello che faceva, tranne quando prima decideva di fare una cosa e poi me lo diceva.
Andavo su tutte le furie e non come fanno le mogli generali...
bsatava uno sguardo fulminante.
Non abbiamo mai litigato e alzato la voce.
Qualunque problema si risolveva a tavolino e si decideva insieme come fare al meglio.
Ero la sua amica.
Sfottevamo i miei corteggiatori.
Si.
Quando c'era un ragazzo che si avvicinava a me, lo prendevo in giro e mio marito si accodava.
Poi spesso capitava che diventavamo amici.
Davo e prendevo libertà.
C'era fiducia.
Davvero era sublimato il nostro rapporto, facevamo invidia.
Io avevo i miei spazi con le mie amiche, uscite da sole e lui idem.
Alla Domenica mattina gli piaceva andare in giro in bici.
Io sono imbranata, non ci so andare, eppure gli regalai una bellissima mountain bike, attrezzata e con gli amici o in solitaria, andava in giro per i boschetti.  Ricordo che quando lo incontrai per la prima volta, sentii le farfalle nello stomaco, un sobbalzo che arrivò al cervello e dissi a mia cugina: Io a quello me lo sposo.
Si, andò così.
Era l'anno 1984.
Scese dal pullmann un biondocon capelli alla spalla con occhi azzurri, abbronzato e fisico aitante.
Mi piacque subito.
E guarda caso era amico di mia cugina e quella sera eravamo tutti a casa sua.
Ero con mio fratello e con lui e il piccolo Maurizio, ballarono la break dance.
Ero da parte, non mi andava di stare nella confusione ma Gino si avvicinò e ci innamorammo immediatamente.
Il colpo di fulmine è l'amore vero, quello che se pur finisce, lascia un sapore dolce in bocca.
Lo conosco, l'ho vissuto ed è l'istinto pazzesco che non ti fa ragionare perchè l'amore, non ha ragione, è [...]

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